28 marzo 2020
Aggiornato 18:30
Più autonomia all'est prorusso, ma Svoboda non ci sta

Kiev, Il Parlamento vota la riforma ma un ordigno ferisce 90 persone

I deputati hanno adottato in prima lettura un piano di riforma costituzione che conferisce più poteri all'est prorusso, ma il partito di estrema destra "Sboboda" lancia una bomba davanti al Parlamento

KIEV (askanews) - Il Parlamento ucraino ha adottato oggi in prima lettura un progetto di riforma costituzionale, richiesto dalle cancellerie occidentali, che attribuisce una maggiore autonomia ai territori dell'Est ribelle prorusso. Duecentosessantacinque deputati, su un minimo richiesto di 226, hanno votato a favore di questa misura nel corso di una seduta accompagnata da proteste della destra davanti al Parlamento. L'esplosione di un ordigno ha portato al ferimento di almeno 90 persone.

Le proteste davanti la Rada
Nel corso delle proteste, un ordigno è stato lanciato a Kiev contro degli agenti di polizia schierati davanti al parlamento ucraino, dove i deputati avevano appena approvato in prima lettura la riforma costituzionale che conferisce una maggiore autonomia ai territori ribelli dell'Est prorusso, passo che ha scatenato l'ira dei manifestanti della destra nazionalista. Sarebbero almeno 90 i membri della Guardia nazionale ucraina che sono stati feriti negli scontri con i manifestanti nazionalisti davanti al parlamento di Kiev e ad annunciarlo è stato il ministro dell'Interno ucraino precisando che alcuni degli agenti versano in gravi condizioni.

Almeno 90 feriti
Un precedente bilancio fornito dalla stessa Guardia nazionale era di una cinquantina di membri feriti. La Guardia nazionale ucraina, che dipende dal ministero dell'Interno, è composta da volontari che hanno fatto parte delle milizie di autodifesa del Maidan, il movimento di contestazione proeuropeo nel centro di Kiev represso nel sangue nel febbraio 2014. Secondo l'agenzia Interfax, sarebbe stato arrestato un uomo che ha lanciato una granata davanti al parlamento, provocando il ferimento di una ventina di membri della Guardia nazionale che sorvegliavano la Rada (il parlamento ucraino).

Trenta persone in arresto
Il ministro Arsen Avakov ha accusato sulla sua pagina Facebook  i membri del partito di estrema destra Svoboda di aver lanciato «diversi congegni esplosivi» sulle forze dell'ordine. Gli eventi che si sono succeduti hanno portato all'arresto di una trentina di persone e ad annunciarlo è stato il ministero degli Interni di Kiev. «Più di trenta persone sono state arrestate. Tra poco aggiornamenti», ha scritto su Facebook Arsen Avakov, aggiungendo che «diverse» persone che lanciavano ordigni esplosivi indossavano magliette con il logo del partito nazionalista Svoboda.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal