31 marzo 2020
Aggiornato 04:30
Non si ferma l'ondata migratoria

Immigrazione, Un altro naufragio davanti alle coste libiche: sono morti 37 migranti

La Croce Rossa locale riferisce l'ennesima tragedia avvenuta ieri

ROMA (askanews) - Ancora una tragedia nel mar Mediterraneo: almeno 37 persone sono morte ieri in seguito all'affondamento di un barcone carico di migranti clandestini di fronte alle coste libiche. Lo riferisce la tv satellitare al Arabiya, che cita una fonte della Croce Rossa locale.

Altri 37 morti dopo i 200 cadaveri ritrovati la scorsa settimana
Il portavoce a Tripoli dell'organizzazione, Mohammed al Mesrati, ha affermato inizialmente che sulla base dei rapporti ricevuti ieri «ci sono sette cadaveri di migranti clandestini nel mare davanti alla città di al Khums» a est di Tripoli aggiungendo di non conoscere il numero dei migranti che erano a bordo dell'imbarcazione affondata. Lo stesso portavoce ha poi aggiunto che «più tardi, dei pescatori hanno trovato altri 30 corpi senza vita nella medesima zona vicino al Khums» città che dista circa 100 chilometri dalla capitale libica. «Volontari della Croce Rossa stanno tentando di recuperare i cadaveri anche se mancano le imbarcazioni», ha aggiunto il portavoce. Giovedì scorso, in un'ennesima tragedia del mare, circa 200 migranti hanno trovato la morte davanti alle coste libiche all'altezza di Zwara.

Fermato un altro camion con a bordo 26 migranti
Durante il weekend, inoltre, la polizia austriaca ha intercettato un camion con a bordo 26 migranti, tre dei quali bambini, sono stati ricoverati in ospedale per disidratazione e si trovano in condizioni gravi. «Se il viaggio fosse proseguito la situazione sarebbe probabilmente divenuta critica", ha spiegato un portavoce della polizia, che ha fermato il camion al termine di un inseguimento poco lontano dalla frontiera tedesca. A bordo del veicolo vi erano 26 migranti provenienti da Siria, Afghanistan e Bangladesh, intenzionati a raggiungere la Germania; il conducente del camion, un rumeno che non si era fermato ad un posto di blocco, è stato arrestato.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal