26 maggio 2020
Aggiornato 05:30
Dopo fallimento colloqui per coalizione

Turchia, Erdogan indice nuove elezioni l'1 novembre

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che indirà elezioni anticipate dopo il fallimento dei negoziati per la formazione di un nuovo governo di coalizione a seguito del voto di giugno e ha aggiunto che si attende un ritorno alle urne il 1 novembre

ANKARA (askanews) - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che indirà elezioni anticipate dopo il fallimento dei negoziati per la formazione di un nuovo governo di coalizione a seguito del voto di giugno e ha aggiunto che si attende un ritorno alle urne il 1 novembre. «Porteremo il nostro Paese a elezioni» ha detto Erdogan ai giornalisti annunciando che lunedì incontrerà in proposito il presidente della Camera. «A Dio piacendo, ci saranno nuove elezioni il 1 novembre» ha detto.

Erdogan ha indetto elezioni anticipate
Le parole di Erodgan indicano che intende usare la sua prerogativa presidenziale di indire le elezioni, invece di utilizzare la via alternativa di concordare un ritorno alle urne con una mozione parlamentare. «Il presidente può indire elezioni anticipate in base alla Costituzione? Sì, può farlo» ha detto Erdogan. La scadenza per un'intesa sulla formazione di un nuovo governo di coalizione è domenica e il Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp), che dal 2002 fino al 7 giugno scorso ha governato da solo, non è riuscito a trovare un accordo.

La strategia di Erdogan
Gli oppositori accusano Erdogan di aver voluto fin dall'inizio un ritorno alle urne con la speranza di un miglior risultato per il suo partito, che resta comunque il primo in Parlamento. In base alla Costituzione turca sarà un «governo elettorale» formato da quattro partiti rappresentati in parlamento a governare la Turchia fino al voto. Ankara ha da poco avviato un'offensiva «antiterrorismo», che prende i di mira i jihadisti, ma anche i ribelli curdi del Pkk, e in molti accusano Erdogan di volersi avvantaggiare politicamente del conflitto. Resta da vedere se l'Akp riuscirà a far meglio del 41% di giugno nelle nuove elezioni e i commentatori definiscono la strategia di Erodgan una grossa scommessa.

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