30 luglio 2021
Aggiornato 02:30
Mosca accusa Kiev di concentrare forze sul Don

Putin gela Poroshenko: «La Crimea ha scelto la Russia. Punto e basta»

Dalla Crimea, Vladimir Putin risponde piccatamente a Pietro Poroshenko - che aveva definito «ucraina» la penisola, ricordandogli che la popolazione ha votato per la riunificazione con la Russia. Poi, muove accuse a Kiev

MOSCA (askanews) - Il presidente russo Vladimir Putin, commentando la reazione del presidente ucraino Petro Poroshenko al suo viaggio in Crimea, ha detto che in Crimea «hanno votato per la riunificazione con la Russia. Basta. Punto» e questo secondo il leader del Cremlino dovrebbe mettere fine alla questione sul futuro della penisola. «No, io non commento, perché il futuro della Crimea è stato determinato dalle persone che vivono su questo territorio».

Determinazione popolare
Poroshenko aveva detto lunedì che il leader russo avrebbe dovuto concordare con Kiev il suo viaggio in Crimea. Secondo Mosca la Crimea è diventata l'ultima regione russa dopo il referendum del 2014 dove la stragrande maggioranza dei residenti si è detta a favore di riunire la penisola alla Russia. L'Ucraina come anche la maggioranza dei Paesi occidentali, non riconosce i risultati del voto popolare.

Accuse a Kiev
Mosca avrebbe le prove che l'esercito ucraino sta concentrando le sue forze nel bacino del Don, comprese le attrezzature militari. Secondo il leader del Cremlino con gli accordi di Minsk è stato proposto «guarda caso alle forze del Donbass di portare via tutte le attrezzature militari del calibro inferiore a 100 mm. Purtroppo, l'altra parte (ossia Kiev) non ha fatto lo stesso, e al contrario, in base ai dati a noi disponibili, sta concentrando le sue divisioni, comprese le attrezzature militari proprio là». Nelle ultime ore il numero dei morti e degli scontri in Donbass è aumentato significativamente, con il solito scambio di accuse tra filorussi e forze di Kiev.