8 dicembre 2019
Aggiornato 13:30

Nato e Mosca sull'orlo della guerra?

Secondo il think tank European Leadership Network (Eln), le esercitazioni militari condotte da Russia e Nato negli ultimi mesi a fronte della crisi in Ucraina aumentano le possibilità di un conflitto

MOSCA (askanews) - Le esercitazioni militari condotte da Russia e Nato negli ultimi mesi a fronte della crisi in Ucraina aumentano le possibilità di un conflitto. E' quanto si legge nel rapporto diffuso dal think tank European Leadership Network (Eln) - di cui fanno parte ex ministri della Difesa ed ex alti funzionari europei e russi - intitolato «Prepararsi al peggio: le esercitazioni militari di Russia e Nato rendono più probabile una guerra in Europa?».

Trattative necessarie
Nel documento le due parti vengono sollecitate a rafforzare le loro vie di comunicazione, a garantire maggiore trasparenza riguardo alle attività militari, ma anche ad avviare le trattative per un nuovo trattato che definisca il tipo di armi che possono essere usate nelle esercitazioni lungo i rispettivi confini. «Ogni esercitazione viene vista come provocatoria dall'altra parte e alimenta una dinamica di sfiducia e imprevedibilità», ha detto il direttore dell'Eln, Ian Kearns, citato dal Guardian.

Entrambe le parti pronte alla guerra
Il documento analizza due vaste esercitazioni tenute a marzo e a giugno, la prima dalla Russia, con il coinvolgimento di 80.000 uomini richiamati da tutte le basi del Paese, la seconda dalla Nato, con 15.000 uomini provenienti da 22 Paesi. «Entrambe le esercitazioni dimostrano che ciascuna delle parti si sta addestrando tenendo a mente le capacità dell'altra e piani di guerra - si legge nel rapporto - sebbene i portavoce affermino che queste operazioni siano contro oppositori ipotetici, la loro natura ed entità indicano diversamente: La Russia si sta preparando a un conflitto con la Nato e la Nato si sta preparando a un possibile confronto con la Russia».