19 settembre 2019
Aggiornato 02:30
Colloquio telefonico tra i presidenti

Iran e Turchia unite contro il terrorismo

Il presidente iraniano Hassan Rohani ha sollecitato una «cooperazione più stretta» con Ankara nella lotta contro i gruppi jihadisti, nel corso di un colloquio telefonico con l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan

TEHERAN (askanews) - Il presidente iraniano Hassan Rohani ha sollecitato una «cooperazione più stretta» con Ankara nella lotta contro i gruppi jihadisti, nel corso di un colloquio telefonico con l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan. Lo ha riferito l'Irna, l'agenzia di stampa ufficiale della repubblica islamica.

Fianco a fianco
«L'Iran e la Turchia sono sempre stati fianco a fianco in circostanze molto difficili e anche oggi, nella difficile situazione regionale attuale, dovremmo essere capaci di risolvere» i conflitti «per una cooperazione più stretta», ha detto Rohani al presidente turco. Ha inoltre affermato che «il consolidamento e l'incremento dei legami tra Teheran e Ankara sono di fondamentale importanza». Secondo l'Irna, il presidente Erdogan ha da parte sua giudicato «indispensabile combattere il terrorismo e il fondamentalismo, in particolare il gruppo terroristico dello Stato Islamico, attraverso la cooperazione» tra i due Paesi vicini. E', ha incalzato, «di enorme importanza», perchè l'Isis è «pericoloso per il mondo musulmano».

Ostilità ad Assad
La Turchia è ostile al regime siriano di Bashar al Assad e rifiuta ogni collaborazione con Damasco, al contrario dell'Iran che è uno dei suoi principali alleati. A fine luglio, Teheran aveva chiesto il rispetto della «sovranità nazionale» degli stati nella lotta contro il terrorismo, dopo i bombardamenti turchi in Siria contro le posizioni dell'Isis e contro le basi dei ribelli curdi del Pkk (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) nel nord dell'Iraq.