8 maggio 2021
Aggiornato 21:30
Incontrerà esponenti del Pkk, in particolare Zuebeyir Aydar

Turchia, leader filocurdo a Bruxelles

Il leader del partito turco filocurdo Hdp, Selahattin Demirtas, sarà oggi a Bruxelles per incontrare i vertici della guerriglia curda le cui basi sono bombardate in modo massiccio dall'aviazione turca nel nord dell'Iraq

ANKARA (askanews) - Il leader del partito turco filocurdo Hdp, Selahattin Demirtas, sarà oggi a Bruxelles per incontrare i vertici della guerriglia curda le cui basi sono bombardate in modo massiccio dall'aviazione turca nel nord dell'Iraq. Lo ha indicato il suo entourage. Questa missione non figura nel programma ufficiale del co-presidente del Partito democratico dei Popoli (Hdp), formazione politica che ha ottenuto un'importante vittoria alle elezioni politiche dello scorso 7 giugno.

A Bruxelles
«Deve andare a Bruxelles», ha sottolineato uno dei suoi consiglieri, senza aggiungere dettagli. La stampa locale ha scritto che incontrerà in particolare Zuebeyir Aydar, una delle personalità chiave del Partito dei lavoratori del Kurdistan. Il Pkk è considerato un'organizzazione terroristica dalla Turchia, dall'Unione Europea e dagli Stati Uniti; ha lanciato nel 1984 una lotta separatista, costata la vita a circa 40mila persone.

Tregua violata
Una tregua di oltre due anni tra Ankara e i ribelli curdi è stata violata dopo l'attentato dello scorso 20 luglio a Suruc, nel sud dela Turchia, che ha provocato 32 morti tra i giovani curdi, scatenando un ciclo di rappresaglie tra guerriglia ed esercito turco, accusato di non aver protetto la popolazione locale contro l'attentato attribuito allo Stato Islamico. Da allora i caccia turchi bombardano a cadenza quotidiana i covi del Pkk nel Kurdistan iracheno e nel sudest della Turchia, zona popolata in maggioranza da curdi, raid a cui i ribelli rispondono con azioni contro soldati e poliziotti. La settimana scorsa Demirtas, oppositore e obiettivo numero uno del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, aveva rivolto un appello alla Turchia e al Pkk - durante un'intervista alla France Presse - a «far tacere le armi». L'Ue da parte sua ha esortato ieri Ankara alla «calma» e a optare per una «risposta proporzionata e mirata» contro la guerriglia curda.