5 giugno 2020
Aggiornato 08:00
La testa di Jean-Marie nelle mani dei magistrati

Francia, la saga dei Le Pen finisce in tribunale

Prosegue il conflitto giudiziario tra il fondatore del Front National francese e il suo partito. La magistratura francese sarà chiamata a pronunciarsi sulla sospensione del congresso che avrebbe dovuto sancire la soppressione dello status di presidente onorario a Le Pen

PARIGI (askanews) - Terzo round del conflitto giudiziario fra Jean-Marie Le Pen e il Front National: la magistratura francese dovrà infatti pronunciarsi sulla sospensione del congresso che avrebbe dovuto sancire la soppressione dello status di presidente onorario del fondatore, messo al bando dalla figlia a attuale leader dell'Fn, Marine.

Le vittorie di Le Pen
L'87enne Le Pen ha già riportato due vittorie in tribunale: l'annullamento della sospensione da militante del partito e la sospensione del congresso, sentenze contro cui l'Fn ha presentato appello e sull'ultima delle quali dovrà oggi decidere il tribunale.

Il pronunciamento del congresso
Il congresso si terrebbe per corrispondenza: i circa 50mila iscritti dovrebbero infatti pronunciarsi per lettera o e-mail sul nuovo statuto del partito, nel quale il ruolo di «presidente onorario» fin qui di Jean-Marie Le Pen di fatto scompare. Comunque vada a finire, per Le Pen non si tratta dell'ultimo appuntamento con la giustizia: dovrà infatti comparire davanti ai giudici - in una data ancora da determinare - per rispondere delle accuse di negazionismo dopo aver affermato lo scorso 2 aprile che «le camere a gas sono un dettaglio nella storia» della Seconda Guerra Mondiale, dichiarazioni che avevano innescato la dura reazione del suo partito.

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