7 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

Jean-Marie alla figlia: se governassi tu, sarebbe uno scandalo

L'ex leader del Front National, ieri sospeso dal partito, ha dichiarato che se governasse la figlia sarebbe uno scandalo. Jean-Marie Le Pen ha infatti accusato Marine di averlo tradito e, peggio, accoltellato alle spalle.

PARIGI (askanews) - «Marine all'Eliseo? Sarebbe scandaloso»: così a radio Europe 1 il leader storico del Front National, Jean-Marie Le Pen, riferendosi alla figlia che ieri lo ha definitivamente estromesso dall'Fn facendolo ufficialmente sospendere dal partito.

Tradito
«Se tali principi morali dovessero informare lo Stato francese, sarebbe scandaloso» dopo il suo «tradimento», ha dichiarato l'eurodeputato in una intervista diffusa dall'emittente. Vorrebbe una sua vittoria alle presidenziali del 2017? «Per il momento, no», ha detto secco Le Pen.

Accoltellato di schiena
Il vecchio leader, che ormai ha 86 anni, ha detto ancora della figlia che è «un po' peggio» dei partiti di governo, l'Ump e il Partito socialista, «perché l'avversario vi combatte di faccia, mentre qui ti combattono di schiena». Cofondatore del Front national nel 1972, Jean-Marie Le Pen lo ha guidato fino al 2011, quando ha lasciato le redini alla figlia Marine. 

Presidenza onoraria soppressa
«L'ufficio esecutivo dell'Fn ha deciso di sospendere il presidente onorario in qualità di membro del partito fino al voto di una Assemblea generale straordinaria», ha annunciato il partito di Marine Le Pen in un comunicato. Una «Assemblea generale straordinaria» del partito sarà «organizzata entro tre mesi» per modificare i suoi statuti e sopprimere la «presidenza onoraria», ha precisato il Front National, oggi ancora ricoperta dal fondatore dell'Fn. Poco prima nella giornata, Jean-Marie Le Pen si era «rifiutato» di presentarsi davanti all'ufficio esecutivo, di cui era lui stesso membro.

Critico sulla ripulitura ideologica
Critico della operazione di «ripulitura» ideologica del partito in cui è impegnata Marine, il mese scorso aveva sfidato la figlia dichiarando ancora una volta in una intervista che le camere a gas non erano che un «dettaglio» della Seconda guerra mondiale, affermazione che gli è già valsa peraltro una condanna in tribunale; nella stessa intervista aveva poi preso le difese del maresciallo Phlippe Petain, artefice del collaborazionismo con i nazisti. Per tutta risposta Marine aveva annunciato dei provvedimenti disciplinari nei confronti del padre, decisa a estrometterlo dal partito. Ieri aveva fatto un altro passo verso la completa emarginazione del padre: «Jean-Marie Le Pen non deve più potersi esprimere a nome del Front National, le sue posizioni sono contrarie alla linea stabilita", aveva detto in tv.