19 novembre 2019
Aggiornato 20:00
E denuncia: la persistenza della crisi favorisce il terrorismo

Dall'Italia, un ministro del Kuwait invoca la pace per la Siria

Il prolungarsi della crisi siriana sarà la principale causa del terrorismo internazionale, bisogna trovare subito una soluzione politica che riporti stabilità nella regione. E' l'analisi del ministro dell'Informazione e delle Politiche giovanili del Kuwait, Salman Sabah Al-Salem Al-Homoud Al-Sabah, in Italia per l'apertura del padiglione del suo Paese a Expo Milano 2015.

MILANO (askanews) - Il prolungarsi della crisi siriana sarà la principale causa del terrorismo internazionale, bisogna trovare subito una soluzione politica che riporti stabilità nella regione. E' l'analisi del ministro dell'Informazione e delle Politiche giovanili del Kuwait, Salman Sabah Al-Salem Al-Homoud Al-Sabah, in Italia per l'apertura del padiglione del suo Paese a Expo Milano 2015.

Kuwait per la soluzione politica
«Noi crediamo che la soluzione politica sia la soluzione migliore - ha detto il ministro a margine della cerimonia di apertura del padiglione Kuwait - da quando è scoppiata la crisi in Siria la politica kuwaitiana ha avuto due indirizzi. Uno quello di trovare una soluzione politica, l'altro di sostenere lo sforzo umanitario per aiutare il popolo siriano, sia i rifugiati all'estero, sia quelli rimasti nel Paese».

Terrorismo favorito dalla crisi
Per il ministro kuwaitiano tra le cause del terrorismo vi è l'indifferenza di molti Paesi rispetto alle crisi dell'area: «Il prolungarsi di questa situazione in Siria sarà la principale causa del terrorismo internazionale e il terrorismo non ha frontiere. E soprattutto adesso con le nuove tecnologie e i social network, serve un impegno da parte di tutto il mondo per aumentare gli sforzi per riportare la stabilità nel più breve tempo possibile in Siria. Ma anche in Iraq e in tutti i paesi diventati terreno fertile per il terrorismo a causa dell'indifferenza di molti paesi, indifferenza che ha creato molti grandi problemi».

Dall'Italia richiesto forte impegno
E all'Italia il ministro chiede un impegno forte verso una soluzione politica della crisi siriana appoggiando le iniziative dell'emiro del Kuwait. «L'emiro del Kuwait ha richiesto una presa di posizione internazionale per chiudere questa questione, e oggi si capisce che effettivamente questo invito è stato lungimirante. Ci auguriamo che l'Italia, che ha una politica estera di grande tradizione, faccia uno sforzo politico per trovare una via di uscita politica nel più breve tempo possibile».