11 luglio 2020
Aggiornato 02:30
Aiuti alla Siria e una nave a Triton

La Norvegia manda aiuti ai siriani, ma non li accoglie

La Norvegia ha annunciato oggi un aumento degli aiuti per i profughi siriani, fino a quasi 120 milioni di euro, e l'invio di un'altra nave per le operazioni di soccorso ai migranti nel Mediterraneo. Il premier però ha respinto la richiesta di accogliere 10.000 profughi nei prossimi due anni.

OSLO (askanews) - La Norvegia ha annunciato oggi un aumento degli aiuti per i profughi siriani, fino a quasi 120 milioni di euro, e l'invio di un'altra nave per le operazioni di soccorso ai migranti nel Mediterraneo.

Aumento degli aiuti umanitari ai rifugiati siriani
Il premier Erna Solberg ha dichiarato oggi davanti al parlamento che sarà presentato il 12 maggio un emendamento alla legge finanziaria che prevede un aumento degli aiuti umanitari ai rifugiati in Siria e nei paesi vicini da 250 milioni di corone a un miliardo di corone (119,1 milioni di euro). La Norvegia è già il settimo donatore, in termini assoluti, di aiuti alla crisi siriana, e il secondo, dietro al Kuwait, per numero di abitanti.

Stop all'accoglienza
Sostenendo che gli aiuti sono più efficaci se distribuiti localmente e denunciando il sovraffollamento dei centri di accoglienza norvegesi, Solberg ha respinto la richiesta dell'opposizione di accogliere 10.000 profughi siriani nei prossimi due anni. Nel 2015 il paese scandinavo prevede di accogliere 1.500 profughi siriani nell'ambito delle quote annuali dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). Per quanto riguarda gli aiuti ai migranti che attraversano il Mediterraneo alla volta dell'Europa, Solberg ha riferito di aver proposto a Frontex, l'agenzia europea di controllo delle frontiera, l'invio di un'altra nave di soccorso, oltre a quella già messa a disposizione per la missione Triton.