26 maggio 2020
Aggiornato 15:00
Fine dei raid, parte «Restoring Hope»

Yemen, via libera alla Speranza

La coalizione araba ha annunciato la fine dell'operazione «Tempesta decisiva» in Yemen, e ha lanciato la nuova campagna «Restoring Hope», volta a rilanciare il processo politico. Soddisfazione dagli Stati Uniti, che esortano le parti a rilanciare i colloqui. Ma questa mattina i combattimenti sono proseguiti nel Sud del Paese.

RIAD (askanews) - La coalizione araba «ha messo fine all'operazione Tempesta decisiva su richiesta del governo yemenita e del presidente Abed Rabbo Mansour Hadi» e ha lanciato una nuova campagna, chiamata «Operazione Restoring Hope», volta a rilanciare il processo politico, a portare aiuti umanitari e a «contrastare il terrorismo». E' quanto ha precisato il portavoce, il generale Ahmed al-Assiri, aggiungendo che la coalizione continuerà a far rispettare il blocco navale in Yemen e a colpire ogni movimento dei ribelli Houti.

Stop ai raid
In un comunicato stampa, il ministero della Difesa saudita ha dichiarato che i raid aerei sono riusciti «a eliminare le minacce alla sicurezza dell'Arabia saudita e dei paesi vicini». Tutto questo è stato ottenuto «distruggendo armi pesanti e missili balistisci che erano stati sequestrati dalla milizia Houthi e dalle forze alleate all'ex presidente Ali Abduallh Saleh nelle basi militari»

L'appoggio degli Usa
La Casa Bianca ha «accolto con favore l'annuncio del governo dell'Arabia saudita e dei suoi partner di coalizione sulla conclusione dell'Operazione Tempesta Decisiva» nello Yemen ed esorta le parti a colloqui per una soluzione politica. Lo ha riferito nella notte il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale Alistair Baskey.La capitale San'a tuttavia resta nelle mani degli Houthi e delle milizie che si sono alleate con loro. Annunciando la fine delle operazioni militari, Riad si è riservata il diritto di riprenderle, in caso di necessità.

Ma i combattimenti sono proseguiti questa mattina
Eppure, combattimenti fra fazioni rivali in Yemen sono proseguiti anche questa mattina in diverse città del Sud nonostante l'annuncio da parte dell'Arabia Saudita dello stop dei suoi raid contro i ribelli sciiti e loro alleati. Secondo testimoni, scontri a fuoco sono stati segnalati ad Aden, seconda città dello Yemen, a Taez, Dhaleh e a Huta. I combattimenti hanno opposto dei ribelli sciiti Houthi a membri della "resistenza popolare" favorevoli al presidente in esilio Abd Rabbo Mansour Hadi e di altre forze ostili agli Houthi.

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