2 marzo 2024
Aggiornato 17:30
Russia

Putin: non so nulla dell'omicidio di Nemtsov

«Tragico e vergognoso». Queste, le parole di Vladimir Putin a proposito dell'omicidio di Boris Nemtsov, capo dell'opposizione russo. Omicidio rispetto al quale il capo del Cremlino ha ribadito la sua totale estraneità. Sottolineando come un'opposizione, se istituzionalizzata in Parlamento, possa esistere.

MOSCA (askanews) - «Un fatto tragico e vergognoso» l'uccisione dell'ex premier diventato figura di punta dell'opposizione Boris Nemtsov. Ma il presidente Vladimir Putin dice di non sapere «chi lo abbia ordinato». Insomma, ha sostenuto il leader russo, non è chiaro ancora se sia stato individuati un mandante, benchè si sia arrivati subito, grazie alle telecamere e alle tecniche investigative, ad individuare i killer.

Con Nemtsov c'erano buoni rapporti
«Dopo un giorno», anzi «dopo poche ore» ai servizi russi «erano già noti i nomi degli esecutori, la questione era solo dove e come prenderli». Putin ha anche detto che con Nemtsov a livello personale c'erano buone relazioni anche se «aveva posizioni di dura opposizione nei miei confronti».
L'opposizione può avere voce in Russia? Per Putin, «Se arrivano in Parlamento acquisiscono uno status istituzionale» e questo sarebbe positivo.