31 maggio 2020
Aggiornato 20:00
Fiato sospeso per il vertice di domani sull'Ucraina

Merkel e Putin a Minsk? Il vertice è a rischio

Rush finale in corso nel vertice di Minsk previsto per domani tra Putin, Merkel, Hollande e Poroshenko. L'obiettivo, la disperata ricerca di una soluzione per la crisi ucraina, soprattutto dopo l'ultimatum che Obama ha indirizzato alla Merkel ieri: se i negoziati si chiuderanno con un nulla di fatto, si aprirà la strada ad altre decisioni. E cioè, gli Usa forniranno armi a Kiev

MOSCA - Diplomazia al fotofinish. È rush finale prima nel vertice di Minsk previsto - ma non ancora confermato ufficialmente - domani tra il presidente russo Vladimir Putin, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande e l'ucraino Petro Poroshenko, alla disperata e complicata ricerca di una soluzione per la crisi ucraina. Disperata soprattutto dopo l'ultimatum di Barack Obama pronunciato ieri davanti alla stessa Merkel, ricevuta nello Studio Ovale della Casa Bianca: se i negoziati si chiuderanno con un nulla di fatto, allora si aprirà la strada per altre decisioni e gli Stati Uniti sono pronti a fornire armi a Kiev. La replica è venuta direttamente da Putin, che oggi in un messaggio alla diplomazia russa ha detto di non accettare pressioni e la Russia - ha avvertito - continuerà a portare avanti la sua politica estera.

MERKEL MESSAGGERA DI PACE, HOLLANDE VUOLE UN RISULTATO - Mentre Merkel davanti a Obama ha ribadito il suo no a qualsiasi soluzione militare della crisi. Ma un vero fallimento del meccanismo negoziale messo in piedi nell'ultima settimana aprirebbe scenari davvero tristi e la possibilità di un vero e proprio confronto militare, più o meno diretto, in Europa. Per Obama infatti Mosca ha violato tutti gli impegni presi con l'accordo di Minsk, all'inizio di settembre, «continuando a operare nell'Ucraina dell'Est, inviando soldati e artiglieria pesante e distruggendo interi villaggi». Intanto da Mosca, il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev, ha detto che se gli Stati Uniti decideranno di armare l'esercito di Kiev, nel Sud-Est ucraino ci sarà «un'ulteriore escalation del conflitto». La situazione fa sudare freddo i funzionari e i rappresentanti delle diverse parti che in queste ore, tra Berlino, Mosca e Minsk sono impegnati nella redazione del documento, da portare all'incontro dei quattro leader domani. Le consultazioni dei rappresentanti di Ucraina, Russia, Germania e Francia - il cosiddetto «formato normanno» - continuano a Minsk persino domani mattina, prima della riunione prevista dei leader di questi Paesi, ha detto il ministro degli Esteri dell'Ucraina Pavlo Klimkin. «Stasera e domani a Minsk: continueranno per sviluppare tutto il pacchetto necessario delle decisioni prima che i capi di stato si incontrino in formato normanno». Egli ha osservato che le consultazioni si sono svolte già lunedì secondo modalità «molto intense». Nel frattempo, il presidente francese, Francois Hollande, ha annunciato che si recherà a Minsk per il vertice in formato «normanno» con la cancelliera tedesca Angela Merkel «con la ferma volontà di ottenere un risultato». Il capo di Stato sembra così confermare che il summit con Vladimir Putin, Angela Merkel e Petro Poroshenko si terrà domani.​

LA TENSIONE SALE SUL FRONTE UCRAINO - ll tutto mentre proseguono gli scontri e sale il bilancio dei morti sul fronte orientale ucraino: il principale quartier generale delle forze ucraine nell'Est del Paese, a Kramatorsk, è stato bersagliato da alcuni razzi dai separatisti filorussi. E Mosca ha annunciato per oggi le esercitazioni militari in Crimea, proprio alla vigilia del maxivertice di Minsk: come uno schiaffo all'Ovest, che considera l'annessione russa della penisola illegale, 600 soldati russi sono impegnati, nelle manovre, mentre già in Bielorussia sono al lavoro il gruppo di contatto e domani Merkel, Putin, Hollande e Poroshenko hanno l'ultima chance di trovare una soluzione al conflitto, prima di una possibile escalation della crisi ucraina. 

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