25 gennaio 2022
Aggiornato 10:00
Il Presidente russo parla ai giornalisti di tutto il mondo

Putin: «Non vi siete accorti che assomiglio a Bismarck?»

«Io come Otto von Bismarck dico quello che penso». Lo ha detto il presidente della Federazione russa Vladimir Putin, a Sochi al Valdai Club, gruppo di analisti e giornalisti da tutto il mondo, a cui Askanews partecipa. Il leader del Cremlino ha ricordato che in Europa quando «Il Cancelliere di ferro salì al potere, alcuni sostenevano che era pericoloso».

SOCHI - «Io come Otto von Bismarck dico quello che penso». Lo ha detto il presidente della Federazione russa Vladimir Putin, a Sochi al Valdai Club, gruppo di analisti e giornalisti da tutto il mondo, a cui Askanews partecipa. Il leader del Cremlino ha ricordato che in Europa quando «il cancelliere di ferro salì al potere, alcuni sostenevano che era pericoloso».

PUTIN LANCIA FRECCIATINE A OBAMA «Dov'è finita Occupy Wall Street? L'hanno soffocata». Lo ha detto il presidente della Federazione russa Vladimir Putin, a Sochi al Valdai Club, gruppo di analisti e giornalisti da tutto il mondo, a cui Askanews partecipa. Putin ancora una volta ha lanciato una frecciata agli Usa, per poi tornare alla realtà russa. In base alle sue parole «dimostrare e protestare, in modi legittimi, per esprimere le proprie opinioni e lottare per i propri interessi» è doveroso. Poi aggiunge: «La rivoluzione non è male. Ma è l'evoluzione quello che ci serve», ha detto. In economia priorità «agli investimenti, soprattutto privati». ll leader del Cremlino ha enumerato i fattori sui quali la sua squadra intende non perdere l'attenzione, dalle riserve auree all'andamento del rublo. Putin ha inoltre detto che prima delle sanzioni occidentali, Mosca era la terza economia al mondo. «Ora la situazione è un po' cambiata, ma lo sviluppo continua", ha aggiunto.

GLI USA? FANNO ERRORI GROSSOLANI - Gli Stati Uniti stanno cercando di «far rivivere i sistemi di governance globale» a proprio beneficio su quello che è il «nuovo mondo, evidentemente cambiato». Secondo Putin questo viene portato avanti da Washington «al fine di rivendicare la propria eccezionalità e per ottenere vantaggi economici e politici». Sempre puntando il dito contro la bandiera a stelle e strisce, il leader del Cremlino ha detto: «Continuo a chiedermi come il nostro partner, di volta in volta, possano commette gli stessi errori. Hanno sponsorizzato i movimenti estremisti islamici, per combattere contro l'Unione Sovietica, con l'addestramento in Afghanistan. Tirando su i talebani e Al-Qaida». Secondo Putin inoltre le «tendenze democratiche, economiche e culturali odierne, suggeriscono che la dipendenza da un'unica superpotenza, naturalmente, rappresenta un declino oggettivo». Secondo il leader del Cremlino questo lo dicono anche «gli esperti europei e americani» aggiungendo poi che le stesse regole valgono anche per la politica. E una «forte concorrenza» in una o nell'altra «nicchia specifica», «il cambio frequente di leader in aree specifiche», come in economia, così anche in politica, potrebbe essere quello che ci aspetta in futuro.