8 dicembre 2019
Aggiornato 15:00

La Russia chiede agli USA di ritirare i mercenari dal sud-est ucraino

La Russia chiede agli USA di intraprendere le misure per far cessare la partecipazione dei mercenari stranieri nell'operazione di forza in Ucraina.

MOSCA - La Russia chiede agli USA di intraprendere le misure per far cessare la partecipazione dei mercenari stranieri nell'operazione di forza in Ucraina. 

Il vice-ministro degli Esteri della Federazione Russa Serghei Riabkov ha dichiarato che in Ucraina opera il personale delle società straniere private, comprese quelle americane, che addestra e direttamente partecipa alle azioni di guerra dalla parte dell'esercito ucraino contro gli abitanti del Sud-Est del paese. Questo tema rimarrà nell'agenda del dialogo tra la Federazione Russa e gli USA, ha accentuato il diplomatico russo.

Colpisce la doppiezza dei politici occidentali. Un giorno dopo l'altro loro invocano la Russia affinchè non intervenga negli affari interni dell'Ucraina, mentre loro stessi chiudono gli occhi all'invio in quella zona dei mercenari. Politici e funzionari di diversi livelli affermano che in Ucraina non c'è personale delle società militari private occidentali. Alexei Muhin, direttore generale del Centro informazioni politiche, fa notare che, come minimo, essi fanno i furbi:

Le dichiarazioni che nel territorio dell'Ucraina opera il personale delle società militari private, con sede negli USA, sono ufficialmente smentite in tutti i modi. A me personalmente il funzionario altolocato del Dipartimento di Stato USA Howard Solomon ha detto che non c'è alcun mercenario sul territorio dell'Ucraina. Lasciamo questa dichiarazione alla coscienza del signor Solomon poiché le testimonianze dei servizi segreti tedeschi e dei giornalisti, ad esempio, parlano del contrario.

Circa tre settimane fa la rivista tedesca Der Spiegel ha comunicato che in Ucraina nelle operazioni contro i miliziani nel Sud-Est sono impiegati circa 400 mercenari della security agency americana «Academi» (in precedenza conosciuta come «Blackwater»). La rivista afferma che le informazioni sulla loro presenza in Ucraina sono state confermate dal Servizio federale intelligence della Germania, dopo aver ottenuto rispettivi dati dagli USA.

La security agency «Academy» (ex «Blackwater») è stata fondata negli USA a metà degli anni 1990. E' una delle più grandi agenzie di vigilanza privata nel mondo. I suoi mercenari hanno partecipato a una serie dei conflitti armati, compresi quelli in Iraq e Afghanistan, trovandosi spesso nel centro degli scandali. Nel 2007 il personale dell'agenzia che scortava a Baghdad diplomatici americani ha aperto fuoco contro civili iracheni pacifici, uccidendone 14 persone.

Oggi nessuno è in grado di dire quante vittime tra i cittadini ucraini abbiano provocato i mercenari stranieri. Da un lato si trovano in Ucraina segretamente, dall'altro però vi si trovano su invito delle attuali autorità di Kiev. In altre parole, hanno ottenuto l'autorizzazione per uccidere civili pacifici dalle mani di coloro che sono responsabili per la sicurezza della popolazione. Il personale delle forze armate, guardie di frontiera e agenti della polizia si rifiutano di eseguire gli ordini barbarici: i militari depongono le armi, la polizia e le guardie di frontiera passano dalla parte dei miliziani del Sud-Est. I mercenari stranieri invece non si pongono problemi etici. Il popolo al quale sparano è un popolo straniero. E non fa differenza per loro se è la popolazione sia pacifica o meno: essi fanno ciò per cui sono stati pagati.

Nei luoghi di combattimento periodicamente si trovano bossoli dei fucili mitragliatori che non sono in dotazione dell'esercito ucraino. Da dove provengono se in quella zona non ci sono mercenari stranieri, mentre gli aiuti militari a Kiev, come è stato ufficialmente dichiarato, consistono di oggetti e equipaggiamento non letali?

Questa settimana Aleksandr Turchinov, facente funzione del presidente dell'Ucraina, è stato notato durante l'ispezione delle postazioni di combattimento nei pressi di Slaviansk (provincia di Donetsk) in compagnia del dirigente di una società militare privata polacca Jerzy Dziewulski e di altri uomini che indossavano le divise non ucraine. Le rispettive foto e i video sono stati diffusi in rete. Risulta che le autorità di Kiev perfino non nascondono che a fare la guerra contro il proprio popolo sono aiutati dai cittadini dei paese che fanno parte della NATO.

Mosca non può lasciare la situazione senza attenzione. Questo tema è stato e rimane in agenda del dialogo russo-americano, ha comunicato il vice-ministro degli Esteri della Federazione Russa Serghei Riabkov. La Russia chiede all'amministrazione degli USA di intraprendere efficaci misure per stroncare la partecipazione dei mercenari stranieri all'operazione punitiva di Kiev contro le persone che combattono per la difesa dei propri diritti nelle aree del Sud-Est dell'Ucraina, ha dichiarato il diplomatico.