L'Europa non ha sufficiente volontà politica per opporsi agli USA
Venerdì scorso si è saputo dell'appello degli imprenditori tedeschi, rivolto al governo della Repubblica Federale di Germania, con la richiesta di non ricorrere alle sanzioni economiche contro la Federazione Russa poiché ciò avrebbe un impatto negativo sull'economia della Germania.

Venerdì scorso si è saputo dell'appello degli imprenditori tedeschi, rivolto al governo della Repubblica Federale di Germania, con la richiesta di non ricorrere alle sanzioni economiche contro la Federazione Russa poiché ciò avrebbe un impatto negativo sull'economia della Germania. I paesi dell'Unione Europea cercheranno di evitare l'introduzione delle sanzioni economiche contro la Russia, ritiene il capo del Consiglio della Federazione Russa per la politica estera e la difesa Fedor Lukianov.
Gli USA e l'Unione Europea non hanno riconosciuto l'adesione della Crimea alla Russia e hanno introdotto le sanzioni contro un gruppo dei funzionari, imprenditori e società russi. Mosca le ha definite inaccettabili e non costruttive. Gli USA, il cui scambio commerciale con la Russia è di molte volte inferiore rispetto a quello dell'UE, contano di poter convincere i loro colleghi europei di inasprire le sanzioni nonostante la mancanza dell'unità in Europa al riguardo di questo fatto.
Fedor Lukianov ritiene che sotto molti aspetti la minaccia delle sanzioni non è legata alla situazione attuale nel Sud-Est dell'Ucraina bensì alle elezioni presidenziali in questo paese fissate per il 25 maggio.
E' la pressione affinché la Russia in qualche misura riconosca queste elezioni.
Rispondendo alla domanda riguardante la misura in cui il nuovo pacchetto delle sanzioni possa colpire l'economia russa, Fedor Lukianov ha detto che tutto dipende da come saranno queste sanzioni.
Per ora l'Europa ha scelto una strada ad effetto esterno, ma, in sostanza, una scappatoia. L'UE ha stilato una lista delle persone nei confronti delle quali si applicano le sanzioni e man mano allarga questa lista. Nello stesso tempo l'allargamento basterà per più di un'altra tappa delle sanzioni. In sostanza sono dei provvedimenti simbolici. Per ora l'Europa, a quanto pare, si limiterà a questo. Da parte degli americani potranno essere applicate più serie sanzioni economiche.
Nello stesso tempo ha fatto notare che il conflitto è già andato oltre i limiti degli avvenimenti ucraini e ora per gli USA è importante in linea di principio di far cambiare la posizione della Russia nel suo complesso al riguardo di una serie di questioni geopolitiche. Perciò Washington continuerà a pressare ulteriormente i suoi partner europei.
L'Europa sta cercando in tutti i modi di preservare i propri interessi economici, ma se il conflitto si aggraverà, allora non riuscirà a sfuggire a lungo perché non ha sufficiente volontà politica per opporsi agli USA.
Intanto cancelliere Angela Merkel ha dichiarato venerdì scorso dopo l'incontro con il presidente Obama a Washington che l'Unione Europea è pronta per l'applicazione delle sanzioni nei confronti dell'economia russa. Tuttavia ha messo in rilievo che ciò non necessariamente corrisponde ai desideri degli stati europei.