29 gennaio 2020
Aggiornato 10:30
Diritti

Cina, bacio pubblico di protesta contro le leggi anti-gay in Russia

In Cina l'omosessualità è stata considerata un reato penale fino al 1997 e successivamente declassata a patologia mentalità, con possibile trattamento sanitario obbligatorio

PECHINO - Un gruppo di attivisti, gay e lesbiche, ha inscenato una protesta a Pechino nel giorno di San Valentino per denunciare le controverse leggi contro gli omosessuali in Russia.
Sei persone, che si sono baciate in pubblico, hanno esposto uno striscione con la bandiera arcobaleno, il simbolo delle Olimpiadi e la frase «To Russia with love» (Alla Russia con amore).

PATOLOGIA MENTALE - La Russia ha varato a giugno una legge che vieta di diffondere informazioni ai minori sull'omosessualità, un'iniziativa che ha scatenato le proteste da parte delle associazioni per la tutela dei diritti umani e appelli al boicottaggio delle Olimpiadi invernali di Sochi, i primi Giochi nel Paese dopo la disgregazione dell'Unione Sovietica. In Cina l'omosessualità è stata considerata un reato penale fino al 1997 e successivamente declassata a patologia mentale, con possibile trattamento sanitario obbligatorio.