28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Antartide

Nave russa bloccata in Antartide, fallito il salvataggio cinese

Adesso le speranze delle 74 persone a bordo del vascello - 48 fra scienziati e turisti provenienti dall'Australasian Antarctic Expedition e 20 membri d'equipaggio - sono affidate ad un rompighiaccio australiano, l'Aurora Astralis, atteso in zona nella serata di domani

MOSCA - E' fallito il tentativo del rompighiaccio cinese di portare soccorso alla nave russa Akademik Shokalskiy, da martedì intrappolata fra i ghiacci dell'Antartide, con una crepa sul lato destro. Adesso le speranze delle 74 persone a bordo del vascello - 48 fra scienziati e turisti provenienti dall'Australasian Antarctic Expedition e 20 membri d'equipaggio - sono affidate ad un rompighiaccio australiano, l'Aurora Astralis, atteso in zona nella serata di domani.

Il Drago di Neve - qusto il nome della nave cinese - era riuscito pertanto a portarsi molto vicino al natante russo quando ha dovuto rinunciare all'impresa e fare marcia indietro a causa dello strato di ghiaccio troppo spesso.«La nave cinese purtroppo ha trovato del ghiaccio troppo spesso che non è stata capace di rompere e ha fatto marcia indietro», ha spiegato Andrea Hayward-Maher, portavoce dell'Autorità australiana di sicurezza marittima (Amsa), che coordina le operazioni di soccorso.

La Shokalskiy è stata spinta da forti venti a circa 1.500 miglia nautiche a sud di Hobart, capitale dello Stato australiano della Tasmania. La spedizione del valore di 1,5 milioni dollari si tiene in onore del 100esimo anniversario della missione in Antartide di Sir Douglas Mawson, geologo australiano. L'idea è ripeternee il percorso, raccogliendo nuovi dati e confrontandoli con quelli lasciati dal geologo. A bordo ci sono anche due giornalisti del quotidiano britannico Guardian.

DUE ITALIANI A BORDO - Figurano anche due italiani a bordo della nave russa Akademik Shokalskiy, bloccata dalla notte di Natale fra i ghiacci dell'Antartide. Lo si apprende dal sito dell'organizzazione australiana che ha promosso l'Australasian Antarctic Expedition. Si tratta di Umberto Binetti, 26 anni, biologo laureato a Pisa, che attualmente vive e lavora in Gran Bretagna e di Andrea Torti, microbiologo ed ecologista laureato a Pavia, che vive e lavora in Danimarca. Binetti è anche uno degli autori del blog della spedizione, The Spirit of Mawson.

La Shokalskiy è stata spinta da forti venti a circa 1.500 miglia nautiche a sud di Hobart, capitale dello Stato australiano della Tasmania. La spedizione del valore di 1,5 milioni dollari si tiene in onore del 100esimo anniversario della missione in Antartide di Sir Douglas Mawson, geologo australiano. L'idea è ripeccorrerne la rotta, raccogliendo nuovi dati e confrontandoli con quelli lasciati dal geologo. A bordo ci sono anche due giornalisti del quotidiano britannico Guardian.