31 ottobre 2020
Aggiornato 07:30
Grecia

Gruppi di estremisti dietro l'agguato contro Alba Dorata

Intanto, la madre del ragazzo ferito, il 29enne Alexandros Gerontas, ha esortato i greci a «superare le differenze» per il bene del paese e a mettere fine al «bagno di sangue»

ATENE - Le autorità greche ritengono che ci siano «gruppi estremisti» dietro all'agguato davanti a una delle sezioni di Alba dorata ieri sera ad Atene, nel quale due membri del partito neo-nazista greco sono stati uccisi e una terza persona, anche lui un simpatizzante del partito di estrema destra, é rimasta ferita. Lo riferiscono fonti vicino alle indagini.

Gli inquirenti stanno esaminando «tutte le strade, in particolare quelle che legano questi fatti ai gruppi estremisti» dietro a una serie di attacchi contro politici, poliziotti, banche e organi di informazione, secondo la fonte.

Intanto, la madre del ragazzo ferito, il 29enne Alexandros Gerontas, ha esortato i greci a «superare le differenze» per il bene del paese e a mettere fine al «bagno di sangue». La donna ha descritto il figlio, che resta in ospedale in condizioni gravi, un ragazzo «pacifico», che frequentava la sede di Alba dorata in modo occasionale.

L'uccisione dei due attivisti di Alba Dorata, Emmanuel Kapelonis e Giorgios Fountoulis, entrambi poco più che ventenni, segue la morte del rapper anti-fascista Pavlos Fyssas da parte di un neo-nazista.