31 maggio 2020
Aggiornato 06:30
Il caso Datagate

Snowden, Mosca «arrabbiata» con Washington per la questione passaporto

Una fonte a Interfax: L'ex collaboratore della CIA resterà nell'area di transito dell'aeroporto Sheremetevo fino a quando la questione del suo passaporto non sarà risolta e il suo status legalizzato

MOSCA - L'ex collaboratore della Cia, Edward Snowden, resterà nell'area di transito dell'aeroporto Sheremetevo fino a quando la questione del suo passaporto non sarà risolta e il suo status legalizzato. «L'attuale posizione ufficiosa delle autorità russe è la seguente: Mosca non ha contatti con il fuggitivo americano. Non ci sono le basi per alcuna misura repressiva nei suoi confronti, inclusa l'estradizione, fino a quando gli Usa non ne faranno richiesta formale attraverso il dipartimento di Giustizia», ha riferito un fonte all'Interfax.

LA REVOCA PASSAPORTO - Secondo la fonte, «gli americani hanno deliberatamente messo Mosca in una situazione di difficoltà non avvertendo in modo tempestivo che il passaporto dell'agente della CIA era stato revocato».
«Le autorità russe sono state informate solo successivamente, almeno una settimana dopo la revoca del passaporto di Snowden. Se la notizia fosse stata comunicata prima, Snowden probabilmente non sarebbe partito per Mosca e l'intera vicenda non sarebbe accaduta», ha aggiunto la fonte.

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