25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Giustizia | Le rivelazioni di WikiLeaks

Si complicano le vicende legali della presunta «talpa» di WikiLeaks

Ieri per la prima volta l'accusa ha presentato in tribunale prove che le rivelazioni fatte al sito di Julian Assange dal soldato Bradley Manning hanno compromesso informazioni delicate

NEW YORK - Le vicende legali della presunta «talpa» di WikiLeaks si complicano. Ieri per la prima volta l'accusa ha presentato in tribunale prove che le rivelazioni fatte al sito di Julian Assange dal soldato Bradley Manning hanno compromesso informazioni delicate. La prova è arrivata sotto forma di lettera, accettata come sostituto di testimonianze dal vivo. Il contenuto della missiva è stato letto ad alta voce sui banchi del tribunale.

In una dichiarazione, l'ormai pensionato colonnello dell'Air Force Martin Nehring ha spiegato che quanto rivelato dal 25enne conteneva tecniche segrete per neutralizzare esplosivi, i nomi dei principali nemici, quelli dei sospetti e i movimenti delle truppe in Afghanistan e Iraq. Thomas Hoskins, della Marina, ha dichiarato che dall'analisi dei report sui campi di guerra in Afghanistan è emerso che ad essere stati spifferati al nemico sono state parole in codice, tattiche e tecniche per rispondere agli attacchi su strada per mezzo di bombe. Il materiale passato a WikiLeaks getta le basi per una delle otto accuse di spionaggio che pendono sul 25enne soldato.

La procura ha inoltre presentato una dichiarazione della zia di Manning, Debra Van Alstyne, che fornisce dettagli sull'interrogatorio della stessa da parte di investigatori militari. Risale al giugno 2010 e si è svolta nella sua abitazione in Maryland subito dopo l'arresto del nipote. La donna ha spiegato di «sapere che Brad era orgoglioso del suo lavoro e di essere nell'esercito». La zia del soldato ha inoltre detto che gli investigatori, in occasione dell'interrogatorio avevano preso una card della macchina fotografica di Manning che il soldato stesso aveva inviato alla donna: conteneva alcuni dei report relativi alle battaglie in Iraq e un video - pubblicato da WikiLeaks - di un elicottero Apache che uccideva civili. Van Alstyne ha aggiunto che Manning le disse che quel video avrebbe fatto notizia.

Il soldato sostiene di non avere creduto che il materiale passato a WikiLeaks, tra cui oltre 700.000 rapporti di guerra, mentre lavorava a Baghdad avrebbe messo a repentaglio la sicurezza nazionale. La procura la pensa diversamente e vuole condannarlo per avere aiutato il nemico, accusa che - se provata - potrebbe comportare l'ergastolo. Le informazioni date al sito di Assange sono quelle che - dicono i procuratori - hanno portato alla cattura di Osama bin Laden.