13 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Il conflitto afgano

Karzai: «USA collusi con i talebani»

Bombe talebani servono per giustificare presenza militare USA. Le relazioni con Washington sono talmente tese che ieri è stata annullata una conferenza stampa congiunta di Karzai con il nuovo capo del Pentagon, Chuck Hagel, in visita a sorpresa nella capitale afgane

KABUL - Il presidente afgano Hamid Karzai ha accusato gli Stati Uniti di collusione con i talebani per giustificare la loro presenza in Afghanistan. Le relazioni con Washington sono talmente tese che ieri è stata annullata una conferenza stampa congiunta di Karzai con il nuovo capo del Pentagon, Chuck Hagel, in visita a sorpresa nella capitale afgane.

«Le bombe che sono esplose a Kabul e Khost non erano una dimostrazione di forza, ma servivano all'America», ha detto Karzai in un discorso televisivo facendo riferimento a due attentati suicidi in cui erano rimaste uccise 19 persone. Il presidente ha anche detto che gli Stati Uniti sono in contatto «quotidiano» con i talebani e Europa e nei paesi del Golfo e che gli attacchi terroristici forniscono la giustificazione alle forze internazionali per il loro dispiegamento in Afghanistan. «Il loro slogan per il 2014 è metterci paura, farci credere che senza la loro presenza il nostro popolo sarà eliminato». Karzai si è detto molto irritato per l'ennesimo rinvio del trasferimento di poteri sul carcere di Bagram dagli Usa a Kabul.

Il Generale Joseph Dunford, comandante delle forze Nato in Afghanistan, ha respointo le accuse di Karzai, giudicandole «categoricamente false». «Non abbiamo ragioni per accordarci con i Talebani, non abbiamo motivi per alimentare l'instabilità in Afghanistan», ha detto.

Hagel, alla sua prima visita ufficiale in Afghanistan, ha cercato di minimizzare la tensione con Karzai: «Ha i suoi modi», ha detto il capo del Pentagono, «ci saranno nuove opportunità (...) credo che nessuna di queste sia una questione insormontabile».