12 luglio 2020
Aggiornato 05:00
Elezioni | Presidenziali USA 2012

Ann Romney: Se sconfitto, mio marito lascerà la politica

Dopo il fallimento alle elezioni presidenziali del 2008, è stato difficile decidere di tentare una seconda volta. «Non ho voglia di vivere di nuovo quanto già accaduto, è stata una decisione molto dura per me lasciarlo provare ancora». Sondaggio Gallup, Romney sale a +7% su Obama

WASHINGTON - Se Mitt Romney non sarà eletto alla presidenza degli Stati Uniti, lascerà la vita politica. Una scelta annunciata e condivisa dalla moglie Ann Romney, che l'ha rivelata ieri in un'intervista alla Abc. «Assolutamente, non si presenterà più. E io con lui», ha dichiarato la moglie del candidato repubblicano alla Casa Bianca, rispondendo a una domanda durante il programma «The View».
Dopo il fallimento alle elezioni presidenziali del 2008, è stato difficile decidere di tentare una seconda volta. «Non ho voglia di vivere di nuovo quanto già accaduto, è stata una decisione molto dura per me lasciarlo provare ancora», ha affermato Ann Romney. «Ma ho capito che mio marito potrebbe offrire qualcosa di unico agli americani», ha aggiunto.

Lee Iacocca appoggia Romney e attacca Obama - Lee Iacocca sostiene Mitt Romney. L'ex presidente e amministratore delegato di Chrysler e Ford, noto soprattutto per il salvataggio, negli anni '80, del gruppo ora guidato da Sergio Marchionne, ha dichiarato che il governatore del Massachusetts ha «dozzine d'anni di esperienza nel settore pubblico e privato e ha un piano che permetterà all'America di rafforzarsi». Lo riporta il Detroit News.
Per Iacocca, «l'America è in grande difficoltà,» dovendo far fronte al debito pubblico e soffrendo di una crescita economia «anemica.» «La speranza e i discorsi - ha aggiunto - non aiuteranno le persone a trovare lavoro».
Iacocca, nel 2004, aveva appoggiato la campagna elettorale del candidato democratico, il senatore John Kerry, pur avendo sostenuto nel 2000 George W. Bush. Nel 2010, in un'intervista con Detroit News, aveva dichiarato di sostenere le azioni del presidente Barack Obama per salvare la General Motors e la Chrysler, anche se a suo avviso era stato ridotto eccessivamente il numero di concessionari e sarebbe stata necessaria una maggiore cura nelle scelte riguardanti le compagnie automobilistiche.

Sondaggio Gallup, Romney sale a +7% su Obama - Il giorno dopo, un punto in più di svantaggio. Per Barack Obama, dopo lo 'shock' di ieri per il -6% da Romney nel sondaggio di Gallup, la conferma di un trend preoccupante, almeno a livello nazionale.
Tra i probabili votanti - su una media settimanale - il candidato repubblicano ha guadagnato un altro punto, salendo al 52% dei consensi, contro il 45% per il presidente in carica: rispetto a martedì, Romney ha ampliato di tre punti il proprio vantaggio. A preoccupare Obama sono i precedenti: nessun candidato ha mai perso le elezioni dopo essere stato in vantaggio di così tanti punti in un sondaggio Gallup, a meno di tre settimane dalle elezioni.
Al momento, comunque, i risultati di Gallup sono isolati, e l'insieme dei sondaggi condotti negli Stati decisivi per il voto - come Ohio, Iowa e Nevada - continua a favorire il presidente, al punto che da una settimana le quote degli scommettitori di Intrade sono fisse: la vittoria di Obama è ancora data al 65%, quella di Romney al 35%.

Grandi elettori, Romney per la prima volta in vantaggio - - La mappa elettorale sorride per la prima volta a Mitt Romney. Secondo RealClearPolitics, sito che aggrega tutti i sondaggi elettorali, Mitt Romney avrebbe ora, per la prima volta, più 'grandi elettori' di Barack Obama.
A spostare l'ago della bilancia a favore del candidato repubblicano è stato l'aggiornamento dei dati sulla North Carolina, passata dallo status di Stato 'tossup', in bilico, a quello di 'leans Romney', ovvero favorevole all'ex governatore del Massachusetts.
Secondo RealClearPolitics, Obama avrebbe 201 'grandi elettori' (tra Stati sicuri, quasi sicuri e favorevoli), Romney 206; 131 quelli ancora in gioco, 270 quelli invece necessari per diventare presidente.