11 agosto 2020
Aggiornato 06:00
L'annuncio su Twitter

Yoani Sanchez libera dopo 30 ore

La nota blogger cubana era stata arrestata l'altro ieri insieme al marito, il giornalista dissidente Reinaldo Escobar, a Bayamo, a 750 chilometri a sud-est dell'Avana, dove intendeva assistere al processo di un giovane politico spagnolo, Angel Carromero, accusato di omicidio dopo la morte in un incidente stradale dei dissidenti Oswaldo Paya e Harold Cepero

L'AVANA - La blogger cubana Yoani Sanchez ha annunciato ieri su Twitter di essere stata «liberata dopo 30 ore di detenzione», e ha ringraziato «tutti coloro che hanno levato la loro voce e i loro tweets che ci hanno permesso di ritornare a casa». La nota blogger cubana era stata arrestata l'altro ieri insieme al marito, il giornalista dissidente Reinaldo Escobar, a Bayamo, a 750 chilometri a sud-est dell'Avana, dove intendeva assistere al processo di un giovane politico spagnolo, Angel Carromero, accusato di omicidio dopo la morte in un incidente stradale dei dissidenti Oswaldo Paya e Harold Cepero. «Siamo stati appena liberati! 30 ore di detenzione e molti aneddoti da raccontare», ha twittato la filologa di 37 anni, che ha vinto molti premi internazionali per il suo blog www.desdecuba.com/generaciony.

HO RIFIUTATO CIBO E ACQUA - «Siamo stati liberati! Grazie a tutti quelli che hanno levato la loro voce e i loro tweets perché tornassimo a casa», ha aggiunto pochi secondi dopo Yoani Sanchez, figura di punta dell'opposizione cubana su internet. «Durante la mia detenzione ho rifiutato di mangiare e di bere ogni liquido, primo bicchiere d'acqua che ho preso al rientro a casa come fuoco nell'esofago» , ha poi twittato la blogger. In successivi 'tweets' Yoani Sanchez ha scritto che «ancora è in stato d'arresto Henry Constantin a Rio Cauto». Il giornalista e blogger «è stato arrestato all'ingresso del tribunale di Bayamo». Sanchez riferisce inoltre che «un'altra prova» del fatto che il giornale Granma - organo ufficiale del Partito comunista cubano - «mente», «è che aveva detto che il processo a Angel Carromero era pubblico...ma non lo era». «La mia intenzione era totalmente giornalistica», ha scritto ancora la blogger, e «riportare da Bayamo attraverso il mio account twitter». Sanchez riferisce che «non può ancora ricevere chiamate sul suo cellulare», ma può comunque «inviare sms e tweets».

CASO CARROMERO, CHIESTI SETTE ANNI - Il processo contro il giovane politico spagnolo Angel Carromero, a cui avrebbe voluto assistere la blogger cubana Yoani Sanchez - arrestata e liberata dopo 30 ore - si è concluso nella notte a Bayamo, località a 750 chilometri a sud-est dell'Avana, e ora bisognerà aspettare la sentenza da parte del tribunale locale entro i prossimi dieci giorni utili.