30 marzo 2020
Aggiornato 07:00
Relazioni internazionali | Assalto ambasciate americane

Bengasi, documenti riservati sul pavimento del consolato americano

A oltre tre settimane dall'attacco a Bengasi dove è stato ucciso l'ambasciatore americano in Libia, Christopher Stevens, e tre altri americani, alcuni documenti sensibili sono rimasti nel consolato senza un'adeguata sorveglianza, permettendo facile accesso a dettagli delicati sulle operazioni americane in Libia. CNN: Individuati obiettivi per raid dopo attacco Bengasi

NEW YORK - A oltre tre settimane dall'attacco a Bengasi dove è stato ucciso l'ambasciatore americano in Libia, Christopher Stevens, e tre altri americani, alcuni documenti sensibili sono rimasti nel consolato senza un'adeguata sorveglianza, permettendo facile accesso a dettagli delicati sulle operazioni americane in Libia.
I documenti trovati da un reporter del Washington Post sul pavimento del compound comprendono, tra le altre cose, dettagli sui rifornimenti di armi, piani di evacuazione in caso di emergenza, il programma dell'ambasciatore Christopher Stevens e fascicoli personali di alcuni libici. Nonostante le porte dell'edificio siano state chiuse alcuni giorni dopo gli attacchi, saccheggiatori e curiosi erano liberi di entrare nei primi giorni di chaos, e molti documenti potrebbero esser già spariti.
Ora nessuna autorità governativa è a guardia del compound e gli investigatori libici l'hanno visitato soltanto una volta dopo l'incidente. Due guardie di sicurezza private, pagate dal proprietario dell'edificio, sono le uniche persone che controllano l'area.

CNN: Individuati obiettivi per raid dopo attacco Bengasi - La Cia e il Pentagono hanno raccolto le informazioni necessarie per uccidere o catturare i miliziani coinvolti nell'attacco al consolato Usa dell'11 settembre scorso. E' quanto ha riferito alla Cnn un alto funzionario Usa, confermando quanto già anticipato dal New York Times, secondo cui il Commando congiunto per le operazioni speciali starebbe compilando i dossier necessari al Presidente Barack Obama per ordinare di lanciare l'azione.
Il quotidiano ha precisato che le opzioni militari sono attacchi con droni, raid del Commando congiunto come quello in cui rimase ucciso Osama bin Laden e missioni congiunte con le autorità libiche. Interpellate dal Nyt, fonti dell'amministrazione hanno dichiarato che non è stata presa alcuna decisione su nessun possibile obiettivo.
Da parte sua, la fonte interpellata dalla Cnn ha sottolineato che, con molta probabilità, Washington cercherà di ottenere la collaborazione delle autorità libiche prima di lanciare qualsiasi attacco militare.

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