20 ottobre 2020
Aggiornato 08:30
Islam | Assalto ambasciate americane

L'Ambasciatore Stevens sapeva di essere sulla lista di al Qaida

Il diplomatico americano, negli ultimi mesi, era anche preoccupato per le continue minacce alla sicurezza a Bengasi e la crescente presenza di qaedisti in Libia. Intanto per il film anti-Islam, attrice denuncia il produttore per frode

NEW YORK - L'ambasciatore Chris Stevens nella lista nera di al Qaida. Lo ha riferito una fonte attendibile alla Cnn, secondo cui l'ambasciatore, ucciso la scorsa settimana nell'assalto al consolato di Bengasi, in Libia, sapeva di essere nel mirino dei terroristi. Il diplomatico americano, negli ultimi mesi, era anche preoccupato per le continue minacce alla sicurezza a Bengasi e la crescente presenza di qaedisti in Libia.
Stevens e altri tre funzionari americani sono morti durante le proteste scatenatesi dopo la diffusione su internet del trailer del film anti-islamico 'L'innocenza dei musulmani', ma per molti si sarebbe trattato soltanto di una copertura per un attacco pianificato dagli estremisti. «Sì, sono stati uccisi nel corso di un attacco terroristico» ha detto Matthew Olsen, direttore del centro nazionale di controterrorismo statunitense.

Film anti-Islam, attrice denuncia il produttore per frode - Un'attrice che ha partecipato al film anti-islamico «L'innocenza dei musulmani», che ha scatenato un'ondata di manifestazioni violente in diversi paesi arabi, ha sporto denuncia a Los Angeles contro il produttore della pellicola, sostenendo di essere stata raggirata sulle reali intenzioni del film.
Cindy Lee Garcia, la prima attrice del film ad essersi presentata in pubblico dopo l'esplosione delle violenze, l'11 settembre scorso, che hanno causato la morte di oltre 30 persone, tra cui l'ambasciatore americano in Libia, ha denunciato il produttore - Nakoula Basseley Nakoula, un copto (cristiano d'Egitto) di 55 anni - per invasione nella vita privata, frode, calunnia e volontà di nuocere.