20 maggio 2019
Aggiornato 16:30
Afghanistan

Herat, soldato afgano uccide 3 addestratori di polizia

Scattato l'allarme al Camp Arena per un presunto complice che non c'era

HERAT - Un soldato afgano ha ucciso ieri tre addestratori civili - di nazionalità straniera - della polizia locale alla periferia di Herat, nell'ovest dell'Afghanistan: l'attentatore è stato ucciso dopo avere aperto il fuoco, ma l'attacco ha provocato momenti di grande tensione anche a Camp Arena, la base italiana nel capoluogo afgano. E' quanto si legge sul quotidiano britannico The Guardian, secondo il quale dopo l'attacco sarebbe scattata una vera e propria caccia all'uomo nei confronti di un presunto complice.

Subito dopo l'attentato, si legge sul quotidiano britannico, sono scattate le sirene di allarme alla base italiana, che hanno richiamato tutti i militari alle loro posizioni di copertura, mentre è scattata la caccia a un presunto secondo killer. Più tardi la Nato ha comunicato che il soldato omicida ha agito da solo, ma la base italiana è rimasta in alto stato di allerta.

«L'attentatore aveva lavorato a Herat per un anno e mezzo, era una guardia presso il centro di addestramento della polizia», ha detto il capo della polizia provinciale Said Agha Saqeb. Un traduttore afgano e un altro addestratore straniero sono rimasti feriti nell'attentato.