16 ottobre 2021
Aggiornato 19:30
Il viaggio del Pontefice a Cuba

Vaticano: Conversione Fidel Castro? No comment

Padre Lombardi: C'è differenza tra battesimo e partecipazione alla Chiesa. E' stato un colloquio intenso e cordiale. Fidel: Desideravo la beatificazione di Wojtyla e Madre Teresa. In papamobile in Plaza de la Revolucion, inni a «Benedicto»

L'AVANA - Il Vaticano minimizza le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane circa l'ipotesi di una conversione di Fidel Castro in occasione del viaggio del Papa a Cuba che si conclude. Fidel Castro «è cristiano in quanto battezzato, ma sulla sua fede personale e pubblica non ho nulla da dire», ha detto il portavoce Federico Lombardi rispondendo a una domanda dei giornalisti. Ma «c'è differenza - ha aggiunto - tra essere battezzati ed essere membri di una comunità partecipando alla sua vita».

Colloquio intenso e cordiale - L'incontro tra il Papa e Fidel Castro è stato un «dialogo piuttosto intenso e cordiale» nel quale l'ex Capo di Stato cubano ha posto a Benedetto XVI una serie di domande. Lo ha riferito il portavoce vaticano, Federico Lombardi, confermando che l'incontro è durato «una mezz'ora».
Il gesuita ha riferito dell'incontro alla stampa internazionale dopo che il Papa in persona gli ha riferito dell'incontro.

Fidel: Desideravo la beatificazione di Wojtyla e madre Teresa - Fidel Castro è stato accolto dal cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, alla nunziatura apostolica dell'Avana. «Bertone - ha riferito il portavoce vaticano Federico Lombardi - mi ha detto che spontaneamente Fidel Castro gli ha detto che desiderava molto due beatificazioni, quella di madre Teresa, benefattrice di Cuba, e quella di Giovanni Paolo II».

In papamobile in Plaza de la Revolucion, inni a «Benedicto» - Il Papa è giunto in «papamobile» nella Plaza de la Revolucion dell'Avana, poco dopo le 8.30 (le 15.30 in Italia), per presiedere la sua messa più importante a Cuba. Il luogo è stato usato molte volte da Fidel Castro per rivolgersi alle folle oceaniche nell'anniversario della Rivoluzione del 1959 che cade il 26 luglio. Sulla piazza si erge un monumento di oltre cento metri dedicato a José Martì, eroe dell'indipendenza di Cuba dalla Spagna, e vi si affaccia una gigantesca riproduzione stilizzate di Ernesto «Che» Guevara con il suo motto Hasta la victoria siempre.
La piazza può contenere fino a 600mila persone e il Governo cubano ha sancito la chiusura degli uffici pubblici per favorire la partecipazione alla cerimonia. Benedetto XVI ha fatto un giro della piazza, salutando la folla di fedeli, mentre dagli altoparlanti risuonavano motti come Benedicto! Benedicto!. Il Papa è poi sceso dalla «papamobile» per indossare i sacramenti liturgici sul retro del palco dell'altare. La messa inizia alle nove (le 16 italiane).