18 agosto 2019
Aggiornato 00:30
Dopo la manifestazione del 5 marzo

A Navalny multa di 25 euro, dopo la protesta anti Putin

Dopo manifestazione 5 marzo. L'edificio è blindato da polizia. Di nuovo condannato Kozlov, simbolo di cattiva giustizia. Il leader dell'opposizione Udaltzov condannato a 10 giorni. Ucciso dalla polizia, il Ministro degli Interni parla di tradimento

MOSCA - Il giudice della corte moscovita di Tver, Olga Borovkova ha multato per 1000 rubli (25 euro) il blogger anti Putin Aleksey Navalny, fermato il 5 marzo, il giorno dopo le elezioni presidenziali, durante la protesta in piazza Pushkin e successivamente rilasciato. A suo carico c'era un procedimento amministrativo, in seguito al fermo per aver proseguito nella fontana della piazza la manifestazione che doveva concludersi un paio d'ore prima. La corte ha inoltre rimandato al 2 aprile la sentenza a carico di Eduard Limonov, oppositore di Altra Russia, fermato sempre il 5 marzo ma in un'altra manifestazione senza permesso.
Il blogger è stato giudicato colpevole dell'articolo 20.2 del Codice amministrativo (violazione di un ordine costituito di riunione), che prevede una multa di un massimo di 50 euro. In realtà si temeva un arresto di 15 giorni. E dunque la misura sembra tesa a sgonfiare il clamore intorno alle proteset dell'opposizione.

Il giudice, noto per la sua severità, ha oggi stupito per la decisione particolarmente morbida. La fama della Borovkova, infatti, sin dal principio non era proprio incoraggiante, anche se Navalny questa mattina scherzava su Twitter, pubblicando una foto del giudice e commentando «ecco la bellona!». Borovkova è nota infatti per avere mano facile nella detenzione amministrativa; ha già convalidato l'arresto dello stesso Navalny esattamente tre mesi fa, di Ilya Yashin, Boris Nemtsov, Eduard Limonov, e altri leader dell'opposizione. Si è fatta notare anche per essersi rifiutata di dare una sedia a Nemtsov, esponente di Solidarnost, durante l'udienza.
Successivamente, Borovkova ha condannato a multe salate gli attivisti, che pochi giorni dopo l'episodio con Nemtsov, hanno portato sedie di plastica «per la Borovkova» al palazzo di giustizia. E' stata poi lei che ha inflitto 15 giorni di carcere a Navalny e a Yashin per le manifestazioni del 5 dicembre.

Di nuovo condannato Kozlov, simbolo di cattiva giustizia - Un tribunale di Mosca ha inflitto all'uomo d'affari Alexei Kozlov, simbolo della malagiustizia russa nelle recenti manifestazioni d'opposizione, una condanna a cinque anni di carcere per frode. La sentenza ha suscitato sdegno nell'aula del processo: i sostenitori di Kozlov hanno tentato di fermare le guardie carcerarie che lo portavano via al grido di «vergogna» e «assassini», ma è intervenuta una decina di agenti antisommossa, riferisce Ria Novosti. La difesa ha promesso di ricorrere in appello. L'uomo ha già trascorso più di tre anni dietro le sbarre, quindi in ogni caso tornerà in libertà nel 2014.
Kozlov, 38 anni, è accusato di essersi impadronito in modo fraudolento delle azioni di una società produttrice di cuoio nel 2006. Si è sempre dichiarato innocente, sostenendo che l'impianto accusatorio è stato fabbricato su ordine del suo ex socio in affari, l'ex senatore Vladimir Slutsker, a seguito di una disputa.

Leader opposizione Udaltzov condannato a 10 giorni - Il giudice del tribunale moscovita di Presnensky ha condannato a dieci giorni di reclusione il coordinatore del movimento «Fronte di Sinistra» Sergei Udaltsov. Così, il giudice di pace ha riconosciuto Udaltsov colpevole di disobbedienza agli ordini della polizia, ma non gli ha comminato il massimo della condanna: 15 giorni.
Udaltzov era stato fermato dagli agenti lo scorso 10 marzo per aver tentato di dar vita a una marcia sulla vicina piazza Pushkin, senza il permesso del sindaco, dopo l manifestazione in centro di Mosca sul Nuovo arbat

Ucciso dalla polizia, il Ministro degli Interni parla di tradimento - Sembra propenso a mettere in campo la condanna più severa il ministro degli Interni Rashid Nurgaliyev per il caso dell'uomo violentato da alcuni poliziotti a Kazan, in Tatarstan e successivamente morto. «Ogni caso del genere è tradimento di coloro che onestamente svolgono le proprie mansioni» ha detto il ministro, dopo che per la prima volta la sua posizione è messa a serio rischio dallo scandalo che rimablza sui media e presso l'opinione pubblica. «Questo è il modo in cui valutiamo le violazioni degli agenti di polizia, in particolare la recente tragedia di Kazan», ha sottolineato Nurgaliyev, rispondendo ai difensori dei diritti umani che oggi accusavano il governo di usare una mano troppo morbida nei confronti dei dipendenti pubblici, come i poliziotti e chiedevano le sue dimissioni.
Intanto una testa è già caduta: Sergei Yefremov, il capo del dipartimento di polizia di Dalny a Kazan, dove si è verificata la «tragedia» è stato licenziato, in base alle parole dello stesso Nurgaliyev. Nel frattempo è stata annunciata un'ispezione dei funzionari della sede centrale del comitato investigativo russo a Kazan. Lo ha detto il portavoce del comitato investigativo Vladimir Markin.

Le due donne ministro a rischio con il nuovo Governo - Sono occupati a formare un nuovo governo il presidente russo Dmitry Medvedev e il Primo Ministro Vladimir Putin, mentre si preparano a scambiarsi il posto a maggio, dopo le presidenziali che hanno incoronato Putin. E già circolano nelle alte sfere del potere voci sui cambiamenti che dovrebbero interessare il Ministero della Salute e quello dello Sviluppo.
In primis ci sarebbe il ministro della Salute e delle Politiche sociali Tatiana Golikova, la cui uscita sembrava pressochè certa, finche le Izvestia non hanno scritto che prenderà il posto della collega Elvira Nabjullina allo Sviluppo economico.
Oggi la Golikova, moglie del ministro dell'Industria e del Commercio Viktor Khristenko, ha smentito la voce, dicendo: «No, non me lo hanno offerto». Ma anche la Nabiullina ha trovato difficoltà a rispondere alle domande dei giornalisti sul fatto che entrerà nel governo del primo ministro Medvedev.