4 giugno 2020
Aggiornato 17:00
A un anno dal disastro

Fukushima, tracce di contaminazione su bambini a 200 km dalla centrale

Dei 22 bambini sui quali l'Acro ha effettuato delle analisi delle urine, 14 presentano ancora tracce di cesio 134 e cesio 137: i campioni sono stati prelevati tra il dicembre del 2011 e il febbraio del 2012

CAEN - A un anno dal disastro di Fukushima dei bambini giapponesi che risiedono a 200 chilometri di distanza dalla centrale presentano ancora tracce di contaminazione: è quanto risulta dalle analisi effettuate dall'Associazione per il Controllo della radioattività (Arco).

Su 22, 14 presentano tracce di cesio 134 e 137 - Dei 22 bambini sui quali l'Acro ha effettuato delle analisi delle urine, 14 presentano ancora tracce di cesio 134 e cesio 137: i campioni sono stati prelevati tra il dicembre del 2011 e il febbraio del 2012.
«I valori non sono molto elevati se paragonati a quelli registrati in Bielorussia (dopo il disastro di Chernobil, ndr) ma dimostrano coma la contaminazione duri nel tempo e provenga dall'alimentazione e non da fumi o particelle nell'ambiente» ha spiegato il presidente dell'Acro, David Boilley, sottolineando come occorra «valutare gli effetti sulla salute di una contaminazione debole ma prolungata nel tempo».

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