15 aprile 2021
Aggiornato 19:30
Il dossier nucleare iraniano

Iran, Obama: Per Israele non «esiterò a usare la forza»

Il Presidente USA all'Aipac: Teheran può «ancora scegliere la via diplomatica. Il Premier Netanyahu: Forte apprezzamento per la posizione di Obama. Fini: E' un dovere difendere Israele. Liebermann: Prenderemo decisioni indipendenti dagli USA

WASHINGTON - Il Presidente americano Barack Obama ha ribadito oggi il pieno sostegno degli Stati Uniti a Israele contro l'Iran, sottolineando che «non esiteremo a usare la forza» per bloccare lo sviluppo dell'arma nucleare da parte del regime di Teheran.
«I leader iraniani dovrebbero sapere che non ho una politica di contenimento - ha sottolineato Obama davanti alla lobby filo-israeliana, American Israel Public Affairs Committee (Aipac) - ho una politica per scongiurare che l'Iran si doti dell'arma nucleare. E come ho già chiaramente detto più volte durante la mia presidenza, non esiterò a usare la forza per difendere gli Stati uniti e i suoi interessi». Tuttavia, ha aggiunto il Presidente, Teheran può «ancora scegliere le via diplomatica» per risolvere la crisi sul suo programma nucleare».

Si parla troppo di guerra - Il Presidente americano Barack Obama ha dichiarato oggi che «si parla troppo di guerra» contro l'Iran, sottolineando che il regime di Teheran è «sotto una forte pressione come mai prima».

Netanyahu: Forte apprezzamento per la posizione di Obama - Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha accolto con favore le dichiarazioni fatte oggi dal Presidente americano Barack Obama sulla questione nucleare iraniana. «Ho molto apprezzato il fatto che il Presidente Obama abbia ribadito la sua posizione sul fatto che all'Iran non deve essere permesso di sviluppare l'arma nucleare e che tutte le opzioni sono sul tavolo», ha detto Netanyahu dal Canada, alla vigilia del suo incontro a Washington con Obama.
«Ho apprezzato anche il fatto che abbia chiarito il fatto che quando si parla di un Iran dotato di arma nucleare, la politica di contenimento non è un'opzione - ha aggiunto - alla stesso modo, e questo per me è ancora più importante, ho apprezzato che abbia detto che Israele deve essere in grado di difendersi da sola contro ogni minaccia. Ho apprezzato tutte queste dichiarazioni e sono ansioso di discuterle domani con il presidente Obama».

Fini: Obama ha ricordato che è un dovere difendere Israele - «E' risaputo che in questa fase di campagna elettorale in America si tende a fare dell'Iran una questione dirimente per il voto di novembre. Dopo l'intervento di Peres, il presidente Obama ha ricordato che è un dovere difendere Israele, quindi nessuna opzione è esclusa a priori, anche se ovviamente ci saranno tutte le iniziative utili e necessarie per evitare l'escalation militare e garantire la pace». Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dopo aver ascoltato i discorsi del presidente Barack Obama e del presidente israeliano Simon Peres durante la convention dell'Aipac.

Peres: Israele «vincerà» se saremo costretti a combattere - Il regime iraniano è «diabolico, crudele, moralmente corrotto» e Israele «vincerà» se sarà costretto a combatterlo. E' quanto ha dichiarato il Presidente israeliano Shimon Peres, stando al testo del suo intervento davanti alla principale lobby americana filo-israeliana, American Israel Public Affairs Committee (Aipac).
«La pace rimane la nostra prima opzione, ma se saremmo costretti a combattere, credetemi: vinceremo», ha detto il Presidente.

Liebermann: Prenderemo decisioni indipendenti dagli USA - Alla vigilia di un delicato incontro a Washington tra il presidente Barack Obama e il premier israeliano Banjamin Netanyahu, il ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman ha dichiarato che Israele, in merito al dossier iraniano, assumerà le sue decisioni in quanto «Stato indipendente».
«Certamente gli Stati uniti sono la più grande potenza mondiale e il più importante fra i paesi amici di Israele, ma noi siamo uno stato indipendente e quindi, alla fine dei conti, Israele prenderà le decisioni più appropriate alla sua valutazione della situazione», ha dichiarato Lieberman, in un'intervista rilasciata alla radio pubblica israeliana.
«Se la comunità internazionale non è capace di fermare i massacri in Siria, qual è il valore delle sue promesse di assicurare la sicurezza di Israele», si è chiesto il ministro degli Esteri.