5 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
Le rivelazioni di WikiLeaks

Assange: L'Unesco ci censura, occupiamola

Secondo Assange, l'Unesco avrebbe escluso la sua organizzazione dalla conferenza appellandosi al loro diritto di scegliere liberamente chi invitare a parlare all'evento. E il fondatore di WikiLeaks ha chiesto che venga svolta una inchiesta

NEW YORK - «Occupy Unesco»: così Julian Assange ha protestato contro l'Unesco, l'organizzazione Onu per l'educazione, la scienza e la cultura, che per oggi e domani ha organizzato presso la sua sede di Parigi una conferenza internazionale su Wikileaks, senza tuttavia invitare nessun membro dell'organizzazione no-profit specializzata in media e intelligence.

Come riporta un comunicato diffuso da WikiLeaks, Assange, fondatore dell'organizzazione, ha detto: «Usare la 'libertà di espressione' per censurare WikiLeaks da una conferenza su WikiLeaks è un'assurdità orwelliana che non ha parole. Questo è un abuso intollerabile della Costituzione dell'Unesco. E' ora di occupare l'Unesco».

Secondo Assange, l'Unesco avrebbe escluso la sua organizzazione dalla conferenza appellandosi al loro diritto di scegliere liberamente chi invitare a parlare all'evento. E il fondatore di WikiLeaks ha chiesto che venga svolta una inchiesta: «L'Unesco deve svolgere una completa, franca e aperta indagine su come la sua costituzione, che dovrebbe promuovere la libertà di espressione, sia diventata uno strumento di censura».