23 luglio 2019
Aggiornato 12:00
«The Times» lancia campagna per la sicurezza stradale

Gran Bretagna, proposte pene più severe per i pirati della strada

Lo chiede il responsabile dell'Unità di investigazione sulle vittime della strada di Scotland Yard, John Oldham, citato dal quotidiano The Times, arrivando a ipotizzare anche «l'ergastolo» per i pirati della strada

LONDRA - Pene più severe per gli automobilisti che provocano incidenti stradali in Gran Bretagna. Lo chiede il responsabile dell'Unità di investigazione sulle vittime della strada di Scotland Yard, John Oldham, citato dal quotidiano The Times, arrivando a ipotizzare anche «l'ergastolo» per i pirati della strada.

«Occorre equiparare il reato all'omicidio» - In Gran Bretagna, un automobilista che provoca la morte di una persona rischia fino a un massimo di 14 anni. «Una sentenza troppo morbida», dice Oldham perchè «un incidente stradale è il risultato di una serie di decisioni che l'automobilista prende», spiega il detective al giornale britannico che ha lanciato una campagna nazionale sulla sicurezza stradale per i ciclisti dopo che un suo giornalista è rimasto vittima di un pirata della strada.
Secondo Oldham, gli automobilisti che commettono reati con deliberata imprudenza e con negligenza dovrebbero essere condannati con pene simili a quelle comminate per omicidio. «Occorre equiparare i due reati», sottolinea.
Tra il 2005 e il 2006 in Gran Bretagna 456 persone sono comparse davanti a un tribunale per incidenti stradali mortali. La pena media inflitta è stata tra i due anni e otto mesi e i tre anni e nove mesi.