21 novembre 2019
Aggiornato 14:00
Le rivelazioni di WikiLeaks

WikiLeaks, Assange domani in Tribunale per evitare l'estradizione

Assange contesta la decisione della giustizia di Londra di autorizzare la sua estradizione in Svezia, dove egli è accusato di abusi sessuali su due donne. Il fondatore di Wikileaks sarà ospite della 500esima puntata dei Simpson

LONDRA - Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, si presenterà domani davanti alla Corte Suprema britannica per sostenere il suo tentativo di sfuggire all'estradizione in Svezia. L'udienza dovrebbe proseguire anche giovedì. Assange contesta la decisione della giustizia di Londra di autorizzare la sua estradizione in Svezia, dove egli è accusato di abusi sessuali su due donne.
La più alta istanza giudiziaria del paese, che per l'occasione sarà composta da sette giudici (in luogo dei cinque abituali) ha accettato di esaminare il ricorso del fondatore di WikiLeaks poiché esso solleverebbe una questione di «interesse generale». In particolare si tratta di sapere se un mandato di arresto europeo può essere emesso non da un tribunale ma da un procuratore che agisce per conto dello Stato svedese.
In generale, la Corte suprema rende nota la sua decisione circa dieci settimane dopo l'udienza, ma non è escluso che nel caso di Assange i tempi possano essere più ridotti.
Arrestato nel dicembre del 2010 a Londra, a seguito di un mandato d'arresto europeo emesso dalla Svezia, Assange è stato liberato dopo qualche giorno ed è stato posto agli arresti domiciliari in Gran Bretagna. Sin dall'inizio, il fondatore di WikiLeaks respinge le accuse a suo carico e si dichiara vittima di un complotto ordito dagli Stati Uniti per rappresaglia contro la pubblicazione da parte del suo sito internet di decine di migliaia di documenti riservati che hanno recato gravi danni alla diplomazia Usa.

Assange sarà ospite della 500esima puntata dei Simpson - Julian Assange interpreterà sé stesso nella 500esima puntata dei Simpson. Lo ha rivelato il sito di Entertainment Weekly, secondo cui quest'estate il fondatore e redattore di Wikileaks avrebbe registrato la sua voce per l'iconica puntata che andrà in onda, negli Stati Uniti, il prossimo 19 febbraio.
Il produttore esecutivo della fortunata serie televisiva animata Al Jean ha spiegato che il creatore Matt Groening aveva sentito dire che l'attivista a capo del controverso sito era interessato a una comparsata. «Quindi - ha spiegato Jean - abbiamo chiesto al direttore del casting Bonnie Pietila, che in passato, oltre ad aver coinvolto l'ex primo ministro inglese Tony Blair, era stato capace di scovare l'altrettanto sfuggente scrittore Thomas Pynchon, di trovare Assange. E lo ha fatto».
Stando al produttore esecutivo della serie animata, Assange ha registrato la propria voce in un luogo sconosciuto ai produttori dei Simpson, mentre era agli arresti domiciliari in Inghilterra, ricevendo istruzioni da Los Angeles. Jean ha spiegato che gli era stato fornito «solo un numero di telefono». Nell'episodio, Homer e Marge scoprono che i cittadini di Springfield hanno organizzato un consiglio cittadino segreto per scacciarli dalla città. «I Simpson si danno pertanto alla macchia - ha spiegato Jean - e come nuovo vicino, al posto di Flanders, si ritrovano Assange che li invita in casa sua a guardare un film, un matrimonio afgano che viene bombardato».
Assange, conduttore di un nuovo show (in inglese) che verrà trasmesso dall'emittente televisiva russa RT a marzo, comparirà domani davanti alla Corte Suprema britannica per l'udienza di appello contro la sua estradizione in Svezia, dove è stato accusato di aver commesso crimini sessuali. «È un personaggio controverso. C'è una ragione per cui è controverso - ha detto Jean - c'è stata una discussione interna per decidere se ospitarlo allo show, ma alla fine abbiamo deciso di fare la puntata». In fin dei conti, ha assicurato il produttore, la puntata «non ha nulla a che fare con la situazione legale in cui si trova Assange? volevamo accertarci che la sua apparizione fosse satirica, e lui era d'accordo».