12 luglio 2020
Aggiornato 08:30
USA 2012 | Primarie repubblicane

Nomination repubblicana in Florida, Romney attacca e vince

L'ex Governatore ha sconfitto Gingrich al suo stesso gioco: l'attacco, la battuta sagace, la velocità. Partito subito a testa bassa. Già sulla prima domanda, sull'immigrazione, ha zittito l'ex presidente della Camera senza neanche lasciargli il tempo di ribattere. Nello stato si vota martedì

NEW YORK - Debates matter, i dibattiti contano. Lo avevano detto i commentatori alla vigilia, lo hanno confermato i commenti a caldo. E nel dibattito di giovedì sera Mitt Romney ha incassato un'importante vittoria, che potrebbe cambiare il volto delle primarie di martedì prossimo in Florida, uno stato imprescindibile, che porta 50 delegati e detta il passo degli stati che verranno dopo. Romney aveva fatto i compiti a casa e si è visto. Si è preparato, ha cambiato debate coach, «allenatore», ha tirato fuori le unghie e soprattutto ha imparato la lezione fondamentale: zittire Newt Gingrich e attaccare prima di essere attaccato. Ci ha messo un po' ad impararlo, ma finalmente sul palco della University of North Florida, a Jacksonville, è apparso sicuro, presidenziale, brillante.

Ha sconfitto Gingrich al suo stesso gioco: l'attacco, la battuta sagace, la velocità. L'ex governatore del Massachusetts è partito subito a testa bassa. Già sulla prima domanda, sull'immigrazione, ha zittito l'ex presidente della Camera senza neanche lasciargli il tempo di ribattere: «accusarmi di essere anti-immigrati è scorretto, ingiusto e ripugnante. Dovrebbe chiedere scusa», ha detto a un Gingrich che ha provato ad abbozzare una risposta, che gli si è ritorta contro: «Romney vuole cacciare dal Paese persone anziane e malate». Ma l'ex governatore non ha perso un attimo: «non voglio cacciare le persone anziane, il nostro problema non sono certo 11 milioni di nonne». Risate tra il pubblico, Gingrich ammutolito.
Proprio il pubblico, che a differenza del dibattito di Tampa era autorizzato ad applaudire e incitare, ha giocato un ruolo fondamentale. Ha sottolineato le battute migliori, ha fischiato gli attacchi poco convincenti, ha galvanizzato un Romney già in ottima serata, come ha fatto notare lui stesso a giochi fatti ai microfoni di Cnn. Anche se è ancora presto per trarre conclusioni e dichiarare chiusa la partita, è probabile che il dibattito finisca per aiutare l'ex governatore, come del resto era successo a Gingrich in South Carolina. In Florida, i sondaggi già mercoledì e giovedì davano Romney in recupero, avanti in media di 5 punti, dopo essere scivolato al secondo posto.

Obama: Sbaglio sempre, ma oggi sono il Presidente migliore - Il Presidente americano Barack Obama ha ammesso di sbagliare «ogni ora, ogni giorno» e di correggersi «costantemente», sottolineando però come l'esperienza fatta in questi ultimi anni lo abbia reso un leader migliore.
«Ci sono sempre cose da imparare dal proprio lavoro e non ho alcun dubbio sul fatto che oggi sono un Presidente migliore di quando mi sono insediato, proprio per l'esperienza fatta - ha detto in un'intervista all'Abc - ma quando si guarda alle linee essenziali di quanto abbiamo fatto, se non fosse stato per le misure che abbiamo adottato la nostra economia sarebbe stata molto più debole oggi».
Obama ha quindi indicato nel salvataggio del settore automobilistico, «dove sono stati creati 160.000 posti di lavoro», e nel pacchetto di stimolo del 2009 due esempi di successo della sua amministrazione; e a quanti gli rimproverano che l'economia non è cresciuta troppo negli ultimi tre anni, il Presidente ha risposto di aver gettato le fondamenta per favorire una crescita duratura.