25 settembre 2021
Aggiornato 15:00
USA 2012 | Primarie repubblicane

I consiglieri di Romney: In South Carolina rischiamo

I consiglieri di Mitt Romney ammettono che oggi in South Carolina le cose si potrebbero mettere male per il candidato che finora ha corso in testa alle primarie repubblicane

NEW YORK - I consiglieri di Mitt Romney ammettono che oggi in South Carolina le cose si potrebbero mettere male per il candidato che finora ha corso in testa alle primarie repubblicane. E che perfino ci potrebbe scappare un'inopinata sconfitta dietro a Newt Gingrich. «Se penso che potremmo perdere in South Carolina? Sì, certo», ha detto Stuart Stevens, stratega della campagna elettorale dell'ex governatore del Massachusetts, alla Cnn. A chi gli faceva notare che fino a pochi giorni fa Romney era davanti nei sondaggi di dieci punti e ora è appena dietro, Stevens ha risposto che «saremmo stati vicini, questo lo si sapeva già. Penso che sarà una corsa a quattro, è una gara fluida».

Per un altro consigliere di Romney, che ha chiesto l'anonimato, «è davvero testa a testa». Non ha dubbi il governatore del South Carolina, Nikki Haley, che ha appoggiato Romney: «Vinceremo noi».
Ma la notizia è che adesso Romney deve annaspare e che se vincerà non vincerà con un margine ampio. E che quindi tutta la campagna elettorale è mobilitata per uno sforzo collettivo, a sole 24 ore dal voto: «Bisogna impegnarsi tutti, fatelo sapere a tutti quelli che conoscete. Dobbiamo mobilitare tutti i sostenitori», ha detto Missy Sousa, una dirigente della campagna, in un messaggio a tutti i volontari dal quartier generale a Boston.