13 novembre 2019
Aggiornato 23:00
Salute | Tabagismo

La Philip Morris mentì sulla pericolosità degli additivi

Incriminati sono oltre 300 additivi utilizzati per migliorare il sapore delle sigarette e dieci anni fa la Philip Morris presentò un rapporto, intitolato Project Mix, in cui si concludeva «che non ci sono prove di sostanziale tossicità» degli additivi in questione

NEW YORK - In base a un nuovo studio di cui dà notizia oggi l'Independent, le principali compagnie dell'industria del tabacco sono accusate di aver dato informazioni false ai consumatori sulla sicurezza degli additivi usati per la realizzazione delle sigarette. In particolare lo studio realizzato dall'Università della California rimprovera alla Philp Morris di aver «oscurato i dati relativi alla tossicità degli additivi».

Smentito il rapporto della Philip Morris - Incriminati sono oltre 300 additivi utilizzati per migliorare il sapore delle sigarette e dieci anni fa la Philip Morris presentò un rapporto, intitolato Project Mix, in cui si concludeva «che non ci sono prove di sostanziale tossicità» degli additivi in questione.
Il rapporto, dice lo studio dell'Università della California, non presenta prove circostanziali e manca deliberatamente di rivelare i pericoli connessi a tali additivi. Anzi, secondo lo studio, il ricorso a simili additivi aumentava del 20% i livelli di almeno 15 componenti crimini cancerogeni.