28 novembre 2020
Aggiornato 10:00
Presidenziali USA 2012

Obama: Nel 2008 non ho fatto «troppe promesse»

Il Presidente americano: sono un «maledetto testardo, l'America ce la farà» intanto Romney cerca di correggere la gaffe sui 10.000 dollari

WASHINGTON - Il Presidente Usa Barack Obama nega di aver «fatto troppe promesse» agli americani durante la sua campagna elettorale del 2008, sottolineando di aver «sempre creduto che si trattasse di un progetto a lungo termine.
«Non ho fatto troppe promesse e non ho sottovalutato le difficoltà a cui sarei andato incontro - ha detto in un'intervista al programma '60 Minutes' della CBS - ho sempre pensato che si trattava di un progetto a lungo termine, che per cambiare la cultura di Washington, dominata da interessi particolari, ci sarebbe voluto più di un anno. Che ci sarebbero voluti più di due anni, più di un solo mandato. Probabilmente ci vorrà più di un Presidente».

Obama: L'America ce la farà - Anche di fronte ai più feroci attacchi, Obama ha quindi dichiarato di non aver mai pensato di non ricandidarsi; e la first lady Michelle, che aveva espresso dubbi alla sua candidatura nel 2008, oggi gli ricorda invece: «Ti sei offerto volontariamente». «Entrambi pensiamo che quello che stiamo facendo è molto importante per molte persone», ha aggiunto.
Concludendo l'intervista, Obama quindi sottolinea: «Una cosa per cui sono orgoglioso di me stesso, che ero prima di diventare presidente e che sono ancora oggi come presidente, è che sono un maledetto testardo e lo rimarrò per tutto il tempo che rimarrò presidente. E sistemeremo le cose e l'America ce la farà. Ne sono assolutamente certo».

Romney cerca di correggere la gaffe sui 10.000 dollari - Mitt Romney ha cercato oggi di recuperare la pericolosa gaffe fatta nel dibattito televisivo di sabato sera proprio nel momento in cui Newt Gingrich prende il sopravvento ed è ormai il front runner nelle primarie repubblicane: Romney aveva sfidato un altro rivale, Rick Perry, a scommettere 10.000 dollari per rispondere alle accuse di non avere davvero l'intenzione di opporsi alla riforma sanitaria del presidente Barack Obama. Una cifra quasi oltraggiosa per molti, soprattutto in tempo di crisi. Romney è il candidato più vicino a Wall Street e rampollo di ricca famiglia, ed è stato subito accusato dai media per avere messo sul piatto un po' troppi «verdoni».
«Ho scommesso una somma scandalosa per rispondere a un'accusa scandalosa», si è difeso oggi Romney sulla Tv Fox News. Ma durante le due ore di dibattito televisivo andato in onda sabato in Iowa, lo Stato che aprirà le danze delle primarie il 3 gennaio, l'attenzione era rivolta a Newt Gingrich, il nuovo front runner, attaccato dagli altri candidati su più fronti: dal Medio Oriente alle relazioni extraconiugali, passando per gli incassi con l'attività di lobbying. L'ex speaker della Camera, tuttavia, si è difeso bene dagli attacchi, con la calma e la decisione che lo contraddistinguono.