13 novembre 2019
Aggiornato 03:30
A quasi un mese dall'uccisione di Muammar Gheddafi

Saif al Islam Gheddafi catturato nel sud della Libia

Trasportato a Zinten, la folla ha cercato di aggredirlo. Intanto si stanno moltiplicando gli appelli da parte della comunità internazionale affinché a Saif sia riservato un processo giusto

TRIPOLI - A quasi un mese dell'uccisione di Muammar Gheddafi, i nuovi leader della Libia hanno arrestato oggi il secondogenito dell'ex dittatore, Seif al Islam Gheddafi, nel sud del paese, nell'area di Obari. Secondo un comandante delle forze del nuovo governo, Bashir Al-Tayeb, Saif è stato catturato nei pressi della città meridionale di Sabah, insieme a due guardie del corpo che lo stavano aiutando a fuggire nel vicino Niger. Lo riporta il sito web del quotidiano britannico The Guardian.
La tv di Stato libica ha detto che Saif è stato trasportato presso una base dell'esercito a Zintan, a circa 140 chilometri a sud-ovest di Tripoli, e che non riportava ferite. Anche il ministro della Giustizia libico, Mohammed al-Alagi, ha detto che Saif è in buona salute. A Zintan la gente è scesa in strada con le bandiere libiche per festeggiare l'arresto, ma secondo il Guardian, una folla inferocita avrebbe anche cercato di assaltare l'aereo su cui Saif è stato trasportato in città.

Una folla inferocita avrebbe cerato di aggredirlo - A un mese dell'uccisione di Muammar Gheddafi, i nuovi leader della Libia hanno arrestato oggi il secondogenito dell'ex dittatore, Seif al Islam Gheddafi, nel sud del paese, nell'area di Obari. Secondo un comandante delle forze del nuovo governo, Bashir Al-Tayeb, Saif è stato catturato nei pressi della città meridionale di Sabah, insieme a due guardie del corpo che lo stavano aiutando a fuggire nel vicino Niger. Lo riporta il sito web del quotidiano britannico The Guardian.
La tv di Stato libica ha detto che Saif è stato trasportato presso una base dell'esercito a Zintan, a circa 140 chilometri a sud-ovest di Tripoli, e che non riportava ferite. Anche il ministro della Giustizia libico, Mohammed al-Alagi, ha detto che Saif è in buona salute. A Zintan la gente è scesa in strada con le bandiere libiche per festeggiare l'arresto, ma secondo il Guardian, una folla inferocita avrebbe anche cercato di assaltare l'aereo su cui Saif è stato trasportato in città.

USA e Gran Bretagna chiedono un «processo giusto» - Intanto si stanno moltiplicando gli appelli da parte della comunità internazionale affinché a Saif sia riservato un processo giusto. Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno richiesto espressamente un trattamento «equo» per il figlio di Gheddafi. Il capo della diplomazia europea, Cathrine Ashton, ha chiesto alle autorità libiche di cooperare pienamente con la Corte penale internazionale dell'Aia (Cpi).
La Cpi da parte sua ha ricordato che la Libia è obbligata a consegnare Saif ai giudici dell'Aia, senza escludere comunque la possibilità che il processo che lo vedrà imputato possa svolgersi a Tripoli.