10 dicembre 2019
Aggiornato 15:30
Viaggi Apostolici

Papa in Benin, l'Africa non sia sottomessa a mercato e finanza

Primo discorso del Pontefice: «No a tribalismo esacerbato e politicizzazione di religione»

COTONOU - «La modernità non deve fare paura, ma essa non può costruirsi sull'oblio del passato. Deve essere accompagnata con prudenza per il bene di tutti evitando gli scogli che esistono sul Continente africano e altrove, per esempio la sottomissione incondizionata alle leggi del mercato o della finanza, il nazionalismo o il tribalismo esacerbato e sterile che possono diventare micidiali, la politicizzazione estrema delle tensioni interreligiose a scapito del bene comune, o infine la disgregazione dei valori umani, culturali, etici e religiosi». Lo ha detto il Papa nel primo discorso in Benin.

Benedetto XVI, giunto all'aeroporto 'Cardinale Bernardin Gantin' di Cotonou, è stato accolto dal Presidente della Repubblica del Benin, Thomas Boni Yayi, dal nunzio apostolico mons. Blume Michael e dall'arcivescovo Metropolita di Cotonou e Presidente della Conferenza Episcopale, Mons. Antoine Ganyé.

«Vorrei approfittare di questa occasione - ha detto il Papa alla cerimonia di benvenuto all'aeroporto - per salutare i Capi tradizionali. Il loro contributo è importante per costruire il futuro di questo Paese. Desidero incoraggiarli a contribuire, con la loro saggezza e la loro conoscenza dei costumi, al delicato passaggio che attualmente si va operando tra la tradizione e la modernità».