20 settembre 2019
Aggiornato 18:30
Viaggi Apostolici | Seconda volta in Africa

Il Papa da venerdì a domenica in Benin

Benedetto XVI torna in Africa dopo il viaggio in Camerun e Angola del 2009. Padre Lombardi: «Incoraggiamento a pace e giustizia in tutto il continente»

CITTÀ DEL VATICANO - Il Papa torna in Africa, dopo il viaggio in Camerun e Angola del 2009, con una trasferta in Benin che si svolgerà dal dal 18 al 20 novembre prossimi.
Dal Benin, sette milioni di abitanti, un secolo e mezzo fa partì l'onda dell'evangelizzazione che investì gradualmente tutta l'area circostante, dal Togo al Ghana al Niger. E con il Papa la popolazione cattolica locale festeggerà i 150 anni da quando i primi missionari, in modo stabile e continuativo, avviarono l'opera di annuncio e inculturazione del Vangelo nel Paese.

Padre Lombardi: Un viaggio per l'Africa - Il viaggio, ha detto oggi in un briefing padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, rappresenterà «un incoraggiamento al continente africano nel suo insieme. Quindi, un accento consapevole dei problemi che ci sono, ma di prospettiva positiva: un incoraggiamento a impegnarsi per riconciliazione, giustizia, pace, per uno sviluppo umano integrale e un annuncio del Vangelo come sviluppo integrale dell'uomo. Quindi, un viaggio che vuole certamente essere molto costruttivo».
Nel percorrere in anticipo le tappe che scandiranno il viaggio, padre Lombardi ha posto subito in risalto l'Esortazione apostolica post-sinodale Africae munus, documento che Benedetto XVI firmerà e poi consegnerà, domenica prossima, ai 35 capi delle conferenze episcopali nazionali e ai sette responsabili delle Conferenze regionali del continente. Ma sarà anche un altro l'evento catalizzatore della presenza del Papa in Benin, ovvero la visita che compirà sulla tomba del cardinale Bernardin Gantin, primo porporato africano della Curia romana, scomparso nel 2008: «E' una persona anche molto vicina al Papa attuale per diversi motivi - ha detto Lombardi - essendo stato per tanto tempo prefetto della Congregazione dei Vescovi, mentre il Papa attuale era prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, ed essendo stato il suo predecessore diretto come decano del Collegio cardinalizio. In Benin, vi renderete conto che è considerato un padre della patria, un eroe nazionale, cioè una persona che gode di una stima e di un affetto da parte della popolazione veramente immensi. Quindi, la figura di Gantin e la visita del Papa alla sua tomba saranno uno degli aspetti significativi del viaggio».

Lombardi ha citato anche mons. Isidore de Souza, che - ha ricordato il portavoce vaticano - «aiutò il suo Paese a conquistare una propria libertà, abbandonando il passato regime socialista e stabilendo in modo solido le fondamenta della democrazia a capo della Conferenza nazionale».
Tra i molti appuntamenti ufficiali, padre Lombardi ha tenuto a ricordare anche un evento artistico e culturale che animerà la serata di arrivo del Pontefice a Cotonou, venerdì prossimo. Verso le 21, tre tra i più noti artisti africani - Papa Wemba, Bonga e Fifito, alias Filomeno Lopes, che lavora alla Radio Vaticana - terranno un concerto sui temi della pace, della giustizia e della riconciliazione, durante il quale eseguiranno tra l'altro dei brani già oggetto di una loro precedente esibizione, tenuta al cospetto dei padri sinodali africani nel 2009. Con le musiche di quel concerto è stato prodotto un Cd, in 5 mila esemplari, che verrà donato dalla Santa Sede in occasione della visita. Infine, sollecitato dai giornalisti, padre Lombardi ha ricordato che la durata del viaggio apostolico in Benin, come di tutti gli altri, viene stabilita tenendo sempre in conto le forze del Pontefice.