12 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Il delitto di Perugia

Amanda «ladra» per Halloween. Il padre di Meredith: insensibile

Per festeggiare il suo primo Halloween dopo l'assoluzione in appello per l'omicidio di Meredith Kercher, Amanda Knox si è vestita da ladra: berretto di lana, maglia e pantaloni neri, baffi e pizzetto disegnati sul volto

NEW YORK - Per festeggiare il suo primo Halloween dopo l'assoluzione in appello per l'omicidio di Meredith Kercher, Amanda Knox si è vestita da ladra: berretto di lana, maglia e pantaloni neri, baffi e pizzetto disegnati sul volto. Le telecamere del sito di gossip Tmz l'hanno immortalata mentre camminava per le vie di Seattle diretta a una festa. Con ironia Tmz la dichiara «colpevole di non aver saputo scegliere il costume di Halloween».

Il riferimento è al fatto che in seguito all'omicidio della studentessa inglese, di cui oggi è il quarto anniversario, Knox era stata inizialmente incarcerata e condannata in primo grado a 26 anni per aver ucciso Meredith e aver simulato una rapina nella casa di Perugia in cui viveva. Ma mentre il sito americano preferisce l'ironia, sottolineando che la scelta infelice di vestirsi da ladra per Halloween dimostra che Knox non è poi così scaltra, pesanti sono i commenti della stampa britannica. Il Daily Mirror riporta la reazione del padre di Meredith Kercher, John, secondo cui «Amanda mostra notevole mancanza di sensibilità, in particolar modo perché è il quarto anniversario dalla morte di Meredith. E' una ricorrenza molto difficile per la nostra famiglia e immagini come questa certo non aiutano».

La studentessa inglese era stata ritrovata con la gola tagliata il primo novembre del 2007, 24 ore dopo le celebrazioni di Halloween. Nelle ultime immagini di Meredith viva la ragazza indossava un costume da vampiro.

Amanda Knox è tornata a Seattle il 3 ottobre. Dopo quattro anni di reclusione del carcere di Perugia, è stata assolta in secondo grado per l'omicidio Kercher, mentre è stata confermata la condanna a tre anni di carcere (che ha già scontato) per il reato di calunnia ai danni di Patrick Lumumba, che la ragazza aveva ingiustamente accusato.