24 luglio 2021
Aggiornato 12:00
E' quanto ha dichiarato oggi alla France presse un mediatore

Algeria, i 3 cooperanti rapiti sono in mano di al Qaida

Un'italiana e 2 spagnoli sono stati sequestrati in campo saharawi

BAMAKO - I tre cooperanti rapiti la scorsa settimana in un campo profughi sahawari in Algeria sono vivi e sono in mano ad al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi). E' quanto ha dichiarato oggi alla France presse un mediatore.
Si tratta dell'italiana Rossella Urru, rappresentante del Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli (CISP), 27 anni di Samugheo, in provincia di Oristano, e di due volontari spagnoli: Ainhoa Fernandez de Rincon, membro dell'Associazione Amici del Popolo Saharawi dell'Extremadura, e Enric Gonyalons, membro dell'organizzazione spagnola Mundobat.