26 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Dieci minuti dopo la rottura del digiuno del ramadan

Algeria, doppio attacco suicida davanti alla scuola militare,18 morti

A Cherchell, cento chilometri a ovest di Algeri: si tratta di 16 soldati e due civili. Il cordoglio del Presidente Napolitano

ALGERI - Diciotto persone sono state uccise in un attacco kamikaze all'ingresso dell'accademia militare di Cherchell, cento chilometri a ovest di Algeri, il primo commesso contro questa istituzione dalla comparsa del terrorismo negli anni Novanta in Algeria.
A questo bilancio fornito da fonti ospedaliere, si aggiungono anche decine di feriti, otto dei quali in condizioni molto gravi, secondo il quotidiano on line El Watan. Questo attentato, un doppio attacco kamikaze, è avvenuto meno di dieci minuti dopo la rottura del digiuno del ramadan, verso le 19.30 di ieri, quando due kamikaze, uno dei quali in sella a una moto, si sono fatti esplodere ad alcuni secondi di intervallo davanti all'ingresso della mensa degli ufficiali della scuola militare.

Le vittime sono sedici soldati e due civili, ha precisato una fonte ospedaliera. I feriti sono stati sgomberati verso gli ospedali delle città vicine di Sidi Ghiles e di Tipaza e verso l'ospedale centrale dell'esercito ad Ain-Naadja ad Algeri, ha indicato una fonte ospedaliera. Secondo El Watan, i due kamikaze volevano fare il maggior numero di vittime possibile introducendosi all'interno della mensa degli ufficiali della scuola nel momento in cui i soldati erano riuniti per rompere il digiuno.

Il cordoglio del Presidente Napolitano - Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha espresso «cordoglio» per l'attentato di oggi in Algeria. In un messaggio al presidente algerino Abdelaziz Bouteflika, Napolitano ha espresso «a nome mio personale e di tutto il popolo italiano, i sentimenti di profondo cordoglio e di vicinanza all'Algeria per l'esecrando attentato terroristico perpetrato nella notte ai danni dell'Accademia militare a Cherchell».
«Il mio pensiero - ha aggiunto Napolitano - va alle vittime e ai familiari della strage. Il terrorismo è il nemico di tutte le nazioni civili. L'Algeria ha già sofferto a lungo. Di fronte a questo attacco di rinnovata ferocia e al pesante tributo di sangue nuovamente pagato dai soldati e dai civili algerini, l'Italia e la comunità internazionale tutta sono solidali con la sua nazione e rinnovano la ferma determinazione a contrastare la piaga del terrorismo in tutte le sue perverse manifestazioni. In questo tragico frangente l'Italia si stringe all'amico popolo algerino».

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