6 giugno 2020
Aggiornato 15:00
Nella zona in arrivo il Premier Erdogan

Turchia: forte sisma a Van, 217 morti, oltre mille feriti

Soccoritori ed esercito a lavoro tra le macerie. Obama: Pronti ad aiutare i nostri alleati, ma Ankara respinge tutte le offerte di aiuto

ANKARA - Il potente sisma che ha scosso l'est della Turchia, la provincia di Van al confine con l'Iraq, ha ucciso, secondo un bilancio provvisorio destinato probabilmente ad aumentare, 217 persone, ferendone un migliaio. Un centinaio di persone sono morte a Van, capoluogo dela provicia, e 117 nel distretto di Ercis, il più colpito dal terremoto di magnitudine 7,2, uno dei più forti degli ultimi anni nel paese. Secondo il bilancio fornito dal ministro degli Interni turco Idris Naim Sahin i feriti sono 1.090. Nelle città di Van ed Ercis, le più vicine all'epicentro, i soccorritori, armati di pale, scavano tra le macerie alla ricerca dei superstiti. Lavorano da ieri sera senzsa sosta, nel freddo glaciale, alla luce delle torce o dei generatori, mentre i sopravvissuti si scaldano davanti a bracieri e si accampano sotto tende di fortuna o all'aria aperta. La Croce rossa turca allestisce tende e distribuisce viver. Il premier Recep Tayyip Erdogan e vari ministri ieri sera si sono recati n visita a Van per valutare i danni e promettere che faranno tutto il necessario. Quasi 1.300 soccorritori da 38 province turche, 145 ambulanze, sei battaglioni dell'esercito, sei elicotteri e un aereo cargo sono stati inviati nell'area.

La Turchia non è un paese preparato ai terremoti - Nella città di Van, dal ricco patrimonio storico, situata sulle rive di un lago circondato da montagne innevate, molti studenti della locale università sono dispersi. «E' stato un sisma potente, tra 500 e mille persone potrebbero aver perduto al vita, ma è solo una stima» dice Mustafa Erdik, capo dell'Istituto sismologico di Kandilli, a Istanbul. Il bilancio è poi aggravato dal fatto che molte case in Turchia sono costruite senza rispettare criteri antisismici, nonostante la forte sismicità di molte aree del paese, tra cui quella colpita ieri. «La Turchia non è un paese preparato ai terremoti, per la qualità delle costruzioni. Sembra che non abbiamo imparato la lezione delle precedenti catastrofi» dice Tugrul Tankut dell'università Odtu di Ankara. Molti paesi, tra cui Israele (nonostante la crisi diplomatica in corso) e Usa, hanno offerto il loro aiuto. Due violenti terremoti nel nord ovest della Turchia causarono nell'agosto e nel novembre 1999 20.000 morti. Nel 1976, un sisma uccise più di 3.800 persone a Caldiran, nella provincia di Van.

Obama: Pronti ad aiutare i nostri alleati - Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare la Turchia colpita da un violento terremoto di magnitudo 7,3 che ha scosso la provincia orientale di Van. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime. «In questo difficile momento siamo vicini ai nostri alleati turchi e siamo pronti ad aiutare le autorità turche», ha affermato il numero uno della Casa Bianca in un comunicato.

Ankara: Respingiamo tutte le offerte di aiuto - La Turchia, colpita da un sisma di magnitudo 7.2 che ha fatto almeno 217 morti e 1.090 feriti, ha al momento respinto le offerte di aiuto giunte da tutti i paesi e non solo quella proveniente da Israele. E' quanto ha detto un funzionario del ministero degli Esteri di Ankara, secondo quanto riporta Ynet, l'edizione online dello Yediot Ahronoth. La Turchia non ha ancora richiesto aiuto ad altri paesi, ha detto il funzionario, parlando in condizione di anonimato.
Decine di paesi, tra cui Israele, hanno offerto aiuti alla Turchia dopo il sisma di ieri nella provincia orientale di Van, ma, come ha detto il funzionario, il governo di Ankara non le ha finora accettate. La precisazione del funzionario è giunta dopo che il presidente israeliano Shimon Peres ha offerto il sostegno del suo paese alla Turchia in una telefonata al suo omologo Abdullah Gul.

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