7 luglio 2020
Aggiornato 11:00
Il «complotto» iraniano

USA-Iran, Ahmadinejad respinge le accuse di Washington

Il Presidente iraniano: «Il nostro Paese non ha bisogno di ricorrere ad assassinii, un metodo che appartiene a voi americani»

TEHERAN - L'Iran «non ha bisogno di ricorrere a degli assassinii»: è quanto ha esclamato oggi il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, respingendo le accuse americane che coinvolgono l'Iran in un presunto complotto per assassinare l'ambasciatore saudita negli Stati Uniti.

«La nazione iraniana è civile e non ha bisogno di ricorrere agli assassinii», ha dichiarato Ahmadinejad in un discorso pronunciato davanti a degli studenti riportato dal sito della televisione di Stato. «L'assassinio è un metodo che appartiene a voi americani», ha aggiunto Ahmadinejad rivolgendosi direttamente a Washington, accusato da Teheran di essere dietro agli omicidi o agli attentati di cui sono stati bersaglio diversi scienziati nucleari iraniani dal 2010.

«Ogni giorno, gli occidentali lanciano una nuova campagna contro l'Iran», ha denunciato ancora il presidente iraniano. «Un giorno ci impongono altre sanzioni economiche, un altro nuove pressioni politiche, ma nulla fermerà il progresso della nazione iraniana», ha concluso Ahmadimejad.

La magistratura americana ha annunciato martedì l'incriminazione di due cittadini iraniani accusati di aver progettato di assassinare l'ambasciatore d'Arabia Saudita a Washington, nel quadro di un'operazione ordita da Teheran. L'Iran ha respinto in blocco le accuse americane, denunciando una manipolazione destinata a dividere i Paesi musulmani, proteggere Israele e aumentare la pressione sulla Repubblica islamica già sottoposta a rigorose sanzioni internazionali per il suo controverso programma nucleare.