24 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
Il Pontefice torna per la terza volta in Germania

Il Papa: «Capisco chi lascia la Chiesa a causa della pedofilia»

Benedetto XVI° invita comunque i fedeli a restare nonostante gli scandali nella comunità: «La Chiesa - ha detto - non è una associazione culturale o sportiva»

BERLINO - Il viaggio del Papa a Berlino è stato preceduto da alcune importanti affermazioni del Pontefice riguardo il problema della pedofilia. Il Papa ha detto di comprendere chi, disilluso da questi scandali, si allontana dalla Chiesa, ma al tempo stesso ha invocato a rimanere in una comunità, come quella cristiana, incentrata su valori universali e su una fede che deve comunque essere posta sopra ogni altra considerazione terrena.
Il viaggio del Papa ha registrato nei giorni scorsi anche una polemica innescata dai laici tedeschi.
Prima di partire il Pontefice ha inoltre rivolto un invito agli italiani a ritrovare i valori dell’etica ed ha ricevuto gli auguri e i ringraziamenti per il suo interessamento all’Italia da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Il Papa: «La Chiesa non è una associazioni culturale o sportiva» - «Posso capire che, di fronte a tali informazioni, soprattutto per coloro che sono vicini alle persone coinvolte, qualcuno dica: non è più la mia Chiesa»: ha detto il Papa, a proposito dello scandalo pedofilia, parlando a bordo dell'aereo che lo ha portato a Berlino per una visita di quattro giorni in Germania.
Il Papa ha però esortato i fedeli a «sopportare gli scandali», rimanendo - come riporta l'agenzia francese I.Media - all'interno delle «fila» della Chiesa, che non è «un'associazione sportiva e culturale».

La Germania, un viaggio lastricato di problemi - E' la sua patria, ma è anche un paese non semplice per il Papa. In Germania, dove Joseph Ratzinger si reca da oggi a domenica, la Chiesa perde fedeli da anni. E lo scandalo della pedofilia, che ha accelerato questa tendenza, ha anche innescato proposte di riforme strutturali che dividono vescovi, sacerdoti e fedeli.

Il cuore di Benedetto XVI° teso al futuro dei bambini - Ai bambini, però, guarda il viaggio di Benedetto XVI sin dalla scelta del motto. Dove c'è Dio, là c'è futuro (Wo Gott ist, da ist Zukunft), infatti, è tratto da un'omelia che lo stesso Benedetto XVI pronunciò in Austria nel 2007 per esortare l'Europa a non cedere al secolarismo: «Il bambino Gesù ci ricorda naturalmente anche tutti i bambini del mondo, nei quali vuole venirci incontro. I bambini che vivono nella povertà; che vengono sfruttati come soldati; che non hanno mai potuto sperimentare l'amore dei genitori; i bambini malati e sofferenti, ma anche quelli gioiosi e sani. L'Europa è diventata povera di bambini: noi vogliamo tutto per noi stessi, e forse non ci fidiamo troppo del futuro. Ma priva di futuro sarà la terra solo quando si spegneranno le forze del cuore umano e della ragione illuminata dal cuore - quando il volto di Dio non splenderà più sopra la terra. Dove c'è Dio, là c'è futuro».

Ad accoglierlo a Berlino i sindaco gay - Papa Ratzinger arriva all'aeroporto di Berlino Tegel alle 10.30 di oggi. Il suo viaggio, di quattro giorni, è molto intenso, a partire dalla fittissima agenda del primo giorno. Dopo la visita al presidente Christian Wulff al castello di Bellevue, riceve la cancelliera Angela Merkel nella sede della Accademia cattolica.
Ad accoglierlo a Berlino anche Klaus Wowereit, sindaco socialdemocratico dichiaratamente gay appena riconfermato per il terzo mandato alla guida della capitale. Nel pomeriggio il Papa tiene un discorso al Bundestag. Alle annunciate defezioni di numerosi parlamentari della Linke (sinistra), il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha reagito con 'aplomb', sottolineando che il discorso sarà rivolto «a coloro che sono interessati». Il Papa incontra poi una rappresentanza della comunità ebraica tedesca e celebra messa per oltre 80mila persone all'Olympiastadion.

La fede nell’ex Germania comunista - Domani, venerdì 23 settembre, dopo un incontro con la comunità musulmana, Ratzinger si trasferisce a Erfurt, città dove fu ordinato monaco agostianiano Martin Lutero, padre della Riforma.
Si tratta anche di una città tedesca nell'ex Ddr, «dove la fede - ha spiegato Lombardi - è molto provata e ridotta» dal periodo sotto il dominio comunista. Dopo gli incontri e le celebrazioni ecumeniche, il Papa, in serata, si trasferirà nella zona a più alta densità cattolica del Land della Turingia, a Etzelsbach, per celebrare i vespri.

A Friburgo l’incontro con Kohl - Il terzo giorno, sabato 24, dopo una messa pubblica il Papa si trasferisce a Friburgo, terza ed ultima tappa del viaggio, nonché zona meridionale tradizionalmente cattolica. Qui, per suo espresso desiderio, Ratzinger incontrerà Helmut Kohl, il cancelliere della riunificazione.
Papa Benedetto XVI ha espresso «l«auspicio di un sempre più intenso rinnovamento etico per il bene della diletta Italia» nel telegramma inviato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e tutto «il popolo italiano», al momento della partenza da Ciampino per Germania, dove inizia oggi la sua ventunesima visita all'estero.
Nel rivolgere il suo personale «saluto cordiale» a Napolitano Benedetto XVI ha invocato come consuetudine sull'Italia «la benedizione del Signore, pegno di copiosi lumi e grazie celesti».

Napolitano: ringrazio il pontefice per la sua alta missione apostolica - «L'Europa - ha scritto Napolitano al Papa- sappia trarre forza dai valori fondativi della nostra comune civiltà, cui ha così grandemente contribuito il Suo paese natale. Solo così potrà consolidarsi in Europa una società fondata sulla centralità della persona umana, sul dialogo tra culture e religioni e su intangibili principi di solidarietà».
«Con questi sentimenti, desidero ancora una volta esprimerle Santità - ha concluso il Capo dello Stato- il mio apprezzamento per la Sua alta missione apostolica ed un caloroso augurio per la Sua terza visita nella Sua amata Patria».