27 gennaio 2022
Aggiornato 22:00
Rapporto pubblicato dall'ONU

Le droghe sintetiche le più diffuse dopo la cannabis

Nei consumi hanno superato l'eroina e la cocaina. Rischio per le «smart drug», molto pericolose e ancora considerate legali in numerosi Paesi

VIENNA - Le droghe sintetiche hanno superato l'eroina e la cocaina e sono diventate gli stupefacenti più consumati nel mondo dopo la cannabis. Lo rivela l'Organizzazione delle nazioni unite contro la droga e il crimine (Onudc) nel suo rapporto annuale pubblicato oggi. «Dopo la cannabis, gli stimolanti tipo anfetina sono la seconda droga più utilizzata nel mondo davanti all'eroina e alla cocaina», si legge sul rapporto.
«Il mercato delle droghe sintetiche è passato da una fabbricazione artigianale su piccola scala a un mercato simile a quello della cocaina ed eroina con un maggiore coinvolgimento di gruppi criminali organizzati lungo la catena della produzione e della distribuzione», spiega il direttore generale dell'Onudc, Youri Fedotov, citato nel comunicato.

Basso investimento, alto guadagno - Il rapporto sottolinea come queste droghe sintetiche (anfetaminici, metamfetaminici, barbiturici, allucinogeni, ecc.) siano di facile produzione, richiedano un basso investimento e diano un alto guadagno, contrariamente agli stupefacenti naturali (oppio, cannabis, foglie di coca) e semisintetici (cocaina ed eroina).
Nel sud-est asiatico, la regione dove sono maggiormente diffuse le droghe sintetiche, il numero di pasticche sequestrate è passato da 32 milioni nel 2008 a 93 milioni nel 2009, fino a 133 milioni l'anno scorso. Ma i gruppi criminali sono sempre alla ricerca di nuovi mercati. Negli ultimi tempi, afferma il rapporto, sono stati scoperti i primi laboratori per la produzione di droghe sintetiche in Sudamerica e in Africa.

Rischio «smart drug» - C'è poi l'emergenza legata ai nuovi composti sintetici, disponibili come bevanda in lattina o pastiglie colorate «naturali», non regolamentati, che imitano gli effetti delle sostanze illecite e riescono a eludere i controlli delle polizie in Europa, Nordamerica, Australia e Nuova Zelanda. «Queste nuove droghe (smart drug) molto pericolose e ancora considerate legali in numerosi Paesi, sono accessibili su internet», spiega l'Onudc.