24 gennaio 2021
Aggiornato 15:00
La guerra di Libia

«Gheddafi è a Sirte». Bombe dei lealisti sull'aeroporto a Tripoli

Nel frattempo il Cnt, che ha funzioni di governo, si è trasferito a Tripoli. Londra: «Effettuati raid sul bunker nella sua città natale»

TRIPOLI - Muammar Gheddafi si nasconde a Sirte, la sua città natale. Ne sono convinti gli uomini dell'Eliseo da cui è arrivata la notizia che il Colonnello è stato localizzato nella sua città natale. Proprio su Sirte le milizie del Comitato nazionale di transizione stanno preparando l'assalto finale contro i lealisti. Sulla città, che si trova a circa 450 chilometri a Est di Tripoli, sulla costa, nelle ultime ore sono stati effettuati nuovi raid Nato e militari francesi e britannici stanno lavorando direttamente sul campo per aiutare i miliziani. Londra ha precisato che i bombardamenti hanno colpito il bunker del Raìs, alcuni dei Tornado della Raf sono decollati direttamente dal Sud dell'Inghilterra. Si continua a combattere anche a Tripoli, dove in molte zone della città manca l'acqua. I fedelissimi del regime hanno ripreso a bombardare l'aeroporto.

Il CNT si è trasferito a Tripoli - Nel frattempo il Cnt, il comitato esecutivo degli insorti che ha funzioni di governo, si è trasferito a Tripoli mentre la Francia continua la sua pressione per porsi come interlocutore decisivo all'indomani della fine della Guerra. Il presidente Sarcozy è intenzionato a visitare Tripoli, Misurata e Bengasi insieme al premier inglese Cameron non appena il Raìs sarà catturato. La diplomazia d'oltralpe ha fatto intanto sapere che l'ambasciata nella capitale libica riaprirà «presto». Dall'Italia, invece, il ministro degli Esteri Frattini ha comunicato che la Farnesina presto diffonderà «gli ordini terribili» dati dal Raìs, tra i quali quello di mascherare da civili i cadaveri dei soldati per far ricadere la colpa dei morti sulla Nato. «E poi - ha detto ancora Frattini - abbiamo le prove degli ordini dati dal governo di Gheddafi per trasformare Lampedusa in un inferno.